Maria Violenza ed Irtumbranda sono autori di un lavoro congiunto e senza titolo che si distacca da quanto fatto insieme a nome BrandaMaria, pubblicato ormai 4 anni fa da Pescheria. Lo fanno su Baccano Music, progetto di LUISS University ideato da Daniele Rosa che si avvale della direzione artistica di Toni Cutrone, già incrociata su queste pagine in occasione del bel disco di Mai Mai Mai e Lino Capra Vaccina ed I Racconti di Aretusa. In un LP letteralmente fuori dal tempo gli strumenti e la voce di Luciano Turella e Maria ci riportano ad una Sicilia discosta da qualsiasi rinfrescante revisione, che vive su canzoni in grado di esprimere la loro drammaticità e farsi forza con le note sulle quali l’ugola della nostra si arrampicano. Rosa Balistreri, Ignazio Buttitta, Otello Profazio sono i nomi che girano in mente ma con il passare del tempo tutto scompare: autori, esecutori, presente e passato. Rimane un mondo dove tutto quanto perde importanza e si vorrebbe soltanto riascoltare questi brani per trarne beneficio, studiandosi le sicule parole per carpirne anche i più reconditi segreti. Questi sette brani si sveleranno ascolto dopo ascolto, andando a risvegliare collegamenti nelle vostre recondite
oscurità e dimostrando ancora una volta quanto potenti, esaltanti, divertenti e forti possono essere sette note.
Pescheria Session invece è tutt’altra cosa, narcisi etno-dub che si muove fra ipnosi e gastronomia, riti misteriosi e danza come veicolo di trance, momento nel quale l’unica pecca è quella di esserci persi un momento di sudore artistico ad altissimo livello.
Un’ora di jam poi concentrata nella quale Hugo Sanchez e Gabor, Tropicantesimo, mette le spezie più adatte all’incrocio fra Maria e Luciano per trasformare la storia in un sogno ad occhi sbarrati e sognanti. Seguendo il verbo ciondolanti ci sentiamo rapiti nel migliore dei modi, come se i Massive Attack fossero germogliati a Canicattì anziché a Bristol.
Maria Violenza Irtumbranda & Tropicantesimo – s/t (Baccano, 2025)
