Marcovaldo – Racconti Brevi (To Lose La Track/Gud Serben, 2026)

Una carezza in un pugno sarebbe titolo perfetto per un disco emocore, ma anche Racconti Brevi ben si sposa con il ritorno dei Marcovaldo, progetto che manca dalla scena da quasi un decennio. Detto fatto e sull’istituzione To Lose La Track insieme a Gud Serben arrivano 11 nuovi brani che forse provano a comunicarci quanto sia successo in questi anni. Una band è come l’amplificazione delle vite dei propri membri ed in questo caso i quattro Marcovaldo non si smentiscono sommergendo voci ed emozioni fra i brani: ora acustici ed ora confusi e rombanti, quasi a voler schermare in qualche modo il proprio cuore buttato sul bancone, i propri sentimenti. Ne esce un percorso spesso interrotto ma toccante , come una costellazione od un corpo ricoperto da cicatrici, attraverso il quale le emozioni non arrivano per senso compiuto ma per istinto. Disastri, gelati e rapporti, in un disco breve ma che ha la capacità di disperdersi come oggetto, iniziando più volte ed evidenziandosi come lavoro dinamico e vitale. Risulta difficile fermare le canzoni, fissarle e descrivere: Racconti Brevi è un mood, forse lo scritto non esiste nemmeno e ci stiamo facendo circuire dalle pause che ritmano gli assalti. Ma se anche così fosse sarebbe un male? Io ci vedo solo un disco che scuote, lenisce e fatica a darsi completamente, scatenando interesse e curiosità…