Malota – Scapegoat (Go Down, 2025)

I Malota sono un quartetto proveniente dal Veneto orientale. Formatisi nel 2014 da un’idea di da un’idea di Alberto Montagner, Max D’Ospina e Roberto “Mariuz” Mariuzzo, sono alla seconda prova sulla lunga distanza, dopo l’esordio di qualche tempo fa.
Già band esperta e ben rodata, i quattro mettono assieme un disco concreto, ma carico di concetti, senza mandarle a dire a nessuno. La musica, così come i testi, sono uno specchio e uno spaccato di una realtà sempre più oppressa e opprimente, con, però, chiari i valori in campo per non soccombere alla mediocrità.

Scapegoat, questo il nome dell’album, esce per Go Down Records, coerentemente con la piega metal/sludge presa dalla band, dopo l’ingresso di un secondo chitarrista, Massimo Battistella, nel 2018.
I primi riferimenti che saltano in mente sono Melvins, Karma to Burn e Red Fang. Siamo, infatti, in territori che dal rock desertico si spostano a passi ben distesi verso il metal e lo sludge, senza, però, mai infangarsi, del tutto, nelle paludi della Louisiana degli Eyehategod.
Pur facendosi ombrose e dense, le melodie non spariscono e il lavoro di coabitazione tra distorsioni nerborute e liriche sempre molto dirette è esaltante.
Nel disco non mancano delle belle ospitate. Infatti, in “…but Deliver Us from Pain” irrompe, come una mazzata in pieno volto, la voce di Fabio Favaretto, urlatore solista dei veneto-heroes Hobos. Il pezzo è semplicemente eccezionale tra furia post-core, death metal e dark ambient.
L’intermezzo di Космонавт Pt 2 1st Movement – Descent ci introduce alla seconda parte del disco. I ritmi apparentemente sembrano dilatarsi, ma dalla seconda parte di Космонавт Pt 2 2nd Movement – Homecoming è un susseguirsi di riff e corse sfrenate verso la collisione con il prossimo olocausto nucleare (semicit.).

Scapegoat è, quindi, un disco genuino e viscerale, che affronta la realtà in maniera consapevole. La musica dei Malota risuona come un monito al movimento, soprattutto, delle menti, oltre che dei corpi. Le canzoni si susseguono come in un ideale scambio di emozioni e idee con la ferocia e l’aggressività di chi è conscio dei propri mezzi e non vuole lasciare nulla di intentato.