since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

Lule Kaine – Radiations From Futurist Furniture (Chew-Z, 2008)

Ricordavo di aver già sentito qualcosa di questi Lule Kaine anche se non ricordo esattamente cosa e dove, ma questo solo perché giorno dopo giorno divento sempre più rincoglionito… ad ogni modo avevo un buon ricordo di quello che avevo sentito, ma ricordavo che fossero decisamente più virati verso il post-rock. Qualcuno mi aveva già parlato un gran bene di questa nuova uscita su Chew-Z ed effettivamente non è male, anche se post-rock o simile, lo è ma senso molto ampio. Partenza freak-tronica che mi ricorda parecchio i mai troppo osannati Salaryman, (qualcuno li ricordava come uno degli esempi migliori di "krautronica") in un ambito molto diverso anche alcune delle tracce successive si addentrano in questi territori dato che la titletrack sembra un incrocio fra i sopraccitati ed i primi Kreidler. Il pezzo è sempre legato ad una batteria molto regolare e ad un basso corposo che si ripete quasi a loop, tutta la sezione ritmica affonda in tappeti di synth e di arrangiamenti mediamente eterei e molto dilatati. Il gusto è molto tedesco nel senso più nobile del termine, ciò non toglie che il taglio cinematografico del lavoro porti altrove, infatti parlerei senza troppe riserve di musica figlia di un bombardamento conscio o inconscio a base di musica da film. Qualche scoria più tipicamente post-rock resta in tracce come Atonal e Klaus o in Not On, Not Hot, Or Doct Not Toc Toc dove la chitarra si fa più presente e gli arpeggi passano in primo piano, ma tranquilli, niente Mogwai, al più parlerei di materiale Constellation rinchiuso in un'ipotetico triagolo fra DoMakeSayThink, Fly Pan Am e Godspeed o varie emanazioni. Inutile dire che preferisco il gruppo quando rimane su dinamiche più lineari come nei primi pezzi, ma anche quando si lascia a strutture più tipicamente post-rock lo fa molto bene, ottimo gusto e buona registrazione anche se non ancora esplosiva come quella di molti dei gruppi fin qui citati. Per quanto diversi, se gli String Of Consciousness e i Kammerflimmer Kollectief vi erano piaciuti, anche i Lule Kaine potrebbero fare al caso vostro.

Tagged under: , , , , , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Back to top