I dischi, in qualche modo, rivelano sempre qualcosa. Ad esempio grazie all’ultima fatica di Ludwig Berger, Ecotonalities: No Other Home Than The In-Between, ho scoperto di non sapere nulla del Granducato del Lussemburgo, stato arroccato sulle Ardenne ed attraversato dalla Mosella (eccezion fatta per Paolo Travelli, che lì vive o viveva? Voices by Passaparola su Radio Ara la sua trasmissione comunque). Non so per quale mistero il musicista elvetico si sia ritrovato a creare questo disco, pezzo centrale per il contributo lussemburghese alla biennale del 2025 curato da Valentin Bansac, Mike Fritsch ed Alice Loumeau, esaminando le dinamiche del territorio ed investigando come il progresso abbia modellato il suo paesaggio.
Armato di un’orchestra di 15 differenti microfoni Ludwig esplora e rileva i suoni da diversi luoghi, in un lungo processo di a registrazione ed archiviazione dei file recordings, dialogando con la natura e l’ambiente circostante. Questi suoni vengono poi suddivisi in sezioni differenti: generati da campi elettromagnetici ed infrastrutture, suoni trasportati dall’aria e suoni che direttamente interagiscono con i microfoni. Presi tutti questi li dirige in un’orchestra imprimendo loro una dinamica e creandone cinque brani, dentro ai quali ci si sposta da un ecotono all’altro.
Acqua e circuiti, pressione e griglie, vento ed ali, terra e segnali, dati e campi i parametri entro ai quali Ludwig interviene con mano leggera e fatata, lasciando che sia il territorio a parlare con i suoi processi vitali e di trasformazione.
Un disco mai didascalico né semplicemente paesaggistico, che riesce ad evocare l’eterna lotta fra civiltà e natura, il passaggio dalle zone rurali ed animate alle meccaniche più frastornanti della civiltà e dell’industria.
Un disco impossibile da spiegare così com’è impossibile spiegare uno stato, un disco che però potrebbe spingerci ad approfondire, viaggiare ed esplorare.
Fantasticare anche soltanto, sobillati da suoni magistralmente uniti e piegati in direttore d’orchestra che ancora una volta dimostra sensibilità e tocco.
Ludwig Berger – Ecotonalities: No Other Home Than The In-Between (OUS, 2025)
