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Labirinto – Anatema (Dissenso, 2010)

Dal Brasile, attivi dal 2003, questi Labirinto arrivano oggi (beh non proprio oggi, l’album è del 2010) a partorire un ponderoso disco di 70 minuti così etichettabili: post rock. Non si scappa, la passione per i crescendo e le esplosioni strumentali ha contagiato anche il Sud America (tra l’altro, visto che non bazzico assolutamente quelle zone, quanto post rock sommerso rischiamo di trovare nascosto lì?). Principale ispirazione del gruppo paiono essere i Godspeed You! Black Emperor, ma anche a citare i Mogwai non si sbaglia immagino. Maggiormente personali certi passaggi più progressivi. E quasi spiazzianti nell'intro folk a base di banjo di Chromo, peccato che ritornino quasi subito verso i lidi sicuri cui si accennava prima.
Detto questo, i sei brani del disco sono assolutamente ben curati e ottimamente prodotti (mix e mastering sono opera di Greg Norman e Bob Weston), per cui non c’è molto altro da aggiungere.

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