La Luz – News Of The Universe (Sub Pop, 2024)

Per essere percepita la luce viene filtrata dai nostri ricettori oculari, coni e bastoncelli, che la traduce al nostro cervello. Simile è il discorso con la musica delle La Luz, progetto che ormai da più di dieci anni imperversa fra garage rock, psichedelia e visioni pop, partendo da Seattle per raggiungere in un secondo istante la California del Nord, prima che le musicista che lo compongono si locassero in spazi diversi sul territorio. News of the Universe segue il precedente the Instrumentals ed il secondo album della cantante e bassista Shana Cleveland, confrontata ad un periodo di assestamento a livello familiare e di salute parecchio importanti. La luce ci appare quando ne definiamo i termini, quando ci appare un’ombra che per contrasto la fa risplendere. Di certo le vicissitudini della bandleader hanno scatenato ispirazioni e visioni, condivise e costruite da tutta la line up (che si fregia dell’aggiunta di Audrey Johnson dietro alle pelli e le conferme di Lena Simon al basso ed Alice Sandahl alle tastiere), con il supporto di Maryam Qudus alla produzione. È grazie anche al suo lavoro se i suoni delle La Luz sono così splendenti, come piccoli calembour garage pop, venati da una dosa di drammaticità e brivido, in questo consueto gico fra luci ed ombre. Ancora una volta La Luz riesce ad aprirci un mondo assolutamente personale, nel quale convivono anime più western, latine, groovey e dinoccolate. C’è una sensazione di ineluttabilità in qualche frangente, quasi che le News of the Universe possano essere quelle finali, in un crescendo terminale dal quale si possono immaginare gli ultimi raggi di sole sui visi delle musiciste. Sarà l’ispirazione poetica di Octavia E. Butler, sarà l’estensione della coscienza psichedelica che corre con le note del quartetto, sarà la classe con le quali riescono a disegnare storie perfettamente cucite negli standard musicali acidi e sognanti, ma ancora una volta riescono a tirarci un colpo perfetto.