Koharu e Kurumi: abbiamo le HYPER GAL in linea

Arrivate ormai al loro terzo disco le HYPER GAL non accennano a mollare nemmeno di un centimetro, avanzando a testa bassa per unire pop e Noise in maniera selvaggia e certosina. Del loro ultimo disco scriviamo in altra sede mentre qui, col tramite imprescindibile del sempre gentilissimo Mark Fisher proviamo a disegnare un ritratto più completo del duo di Osaka.

Partiamo dall’inizio se mi permettete: come e quando sono nate Hyper Gal?

Koharu: Ci siamo incontrate all’università come compagne di corso musicale. Suonavamo entrambe in diverse band fuori dal club al tempo, ma decidemmo di iniziare HYPER GAL giusto nel periodo della nostra laurea.
Kurumi: Invitai Koharu a fondare una band appena dopo la laurea, credo fosse il 2019.

Che cosa significa il vostro nome? Una spinta verso la bellezza suprema?

Koharu:Kurumi: Inizialmente fu qualcosa che ci arrivò spontaneamente ma ora credo che il nome HYPER GAL rappresenti la nostra creatività unica, per questo mi piace molto!

Come funziona l’approccio alla musica in Giappone? Si studia a scuola? Voi come avete iniziato?

Koharu:Kurumi: Ho iniziato a suonare il piano Wind ero una bambina. Piuttosto che esercitarmi in maniera strutturata preferivo suonare liberamente, componendo da mele mie musiche.

La vostra musica mi riporta ad una continua tensione, fra rumore ed una melodia squittente. Non c’è mai fastidio però, come ci riuscite?

Koharu:Kurumi: Suono musica Noise come artista solista ma nella band cerco di creare un suono che sia originale pur rimanendo nei canoni del pop e facile da ascoltare. Credo che la voce di Koharu sia un elemento chiave nell’orecchiabilita delle HYPER GAL.

La musica aiuta ad essere se stesse? Le maschere servono?

Koharu:Kurumi: La musica è sempre stata l’amai era migliore per esprimere me stessa. Mi sento me stessa quando suono. D’altra parte quando faccio dei lavori part-time mi sembra di indossare una maschera a volte.

In inglese suonare e giocare sono sinonimi e spesso ascoltandovi non posso fare a meno di immaginarmi la libertà di infanti immersi nel rumore e nel colore. Che bambine eravate? Avreste mai immaginato tutto questo?

Koharu:Kurumi: Non ricordo molto della mia infanzia…mi trasferii diverse volte per il lavor di mio padre. Durante le scuole medie Vocaloid era popolare, quindi ero molto interessata alla DTM.

Avete avuto degli ispiratori in questa avventura?

Koharu:Kurumi: Mi sento influenzata dalle band della scena Underground Kansai (che racchiude acts di Osaka, Kyoto e Kobe, ndr.) come appunto quella che gravita al Namba Bears. Come HYPER GAL creiamo brani live con tastiere ed una loopstation durante le nostre performance. Preferisco esibizioni che risultano differenti volta per volta piuttosto che uno standard di riproduzione del suono registrato e credo questo derivi molto dalla scena Kansai.

Per noi è difficile capire il senso delle vostre parole, a parte quelle che riusciamo a rubare in inglese. Cosa raccontano le vostre canzoni?

Koharu:Per l’idea che ho del Noise rock Skin Graft è la regina. Come vi ci trovate? Cosa comporta operare ad oceani di distanza? Chi trovare attinenti a voi in catalogo?

Koharu:Kurumi: Scoprii le band della Skin Graft quando ero una studentessa universitaria e mi ci immerso completamente. Amo specialmente Melt-Banana, AIDS Eolf ed Arab on Radar. Non avevo particolari connessioni con loro ma gli inviai un’email con la nostra demo perché volevo veramente pubblicare qualcosa con l’etichetta. Sono molto felice di essere riuscita a pubblicare i nostri lavori con Skin Graft.

Come componete? Da dove partite? Avete un metodo oppure si va in sala prove e si parte?

Koharu:Kurumi: Inizio a ragionare portando suoni ed idee per il brano, poi Koharu aggiunge parole e melodie e finiamo completando insieme i brani.

Avete girato Giappone ed Europa live, quali sono le differenze maggiori fra i pubblici? Avete conosciuto qualche band che vi è entrata nel cuore?

Koharu:Kurumi: Credo che gli europei si divertano in maniera più rilassata, al contrario del pubblico giapponese che tende ad avere più tensione. Entrambi hanno un fascino unico, così è sempre eccitate suonare in luoghi diversi.

Piatto, libro, film e concerto della vita per ognuna di voi?

* Libro: Yūutsu-tachi (The Melancholies) di Hitomi Kanehara (koharu)
* Film: Paterson (Jim Jarmusch) (koharu)
* Concerto: DMBQ (che vidi quando ero all’università which) (koharu)
* Cibo: le crocchette che da mia mamma. Sono molto dolci perché usa un sacco di zucchero, rendendole uniche.(kurumi)
* Libro: Clover (CLAMP) (kurumi)
* Film: The Hate U Give (George Tillman Jr.) (kurumi)
* Concerto: La prima volta che vidi le MELT-BANANA (around 2015) (kurumi)

Un sogno che vorrete realizzare come HYPER GAL?

Koharu:Kurumi: Continuare ad essere creativa nel- musica e nell’arte, suonando in molti paesi diversi.

Non vi ho chiesto praticamente nulla del disco, che mi sembra bellissimo e completo. Volete aggiungere voi qualsiasi cosa in caso?

Koharu:Kurumi: Grazie! Non soltanto la qualità dei brani è migliorata ma sono anche molto felice del concept del disco e del suo artwork. Spero che il pubblico apprezzi non soltanto la musica ma anche gli aspetti visuali.

Grazie mille, spero di vedervi presto dal vivo, saluti!

HYPER GAL: Grazie mille a te Vasco, speriamo di vederci presto a qualche nostro show!