Juni – nero, attimo (Factory Flaws, 2025)

Difficile capire se nero, attimo sia il primo disco solista di Juni, (Ilaria Formisano, già voce dei Gomma) oppure soltanto un aperitivo verso qualcosa di più lungo. Nel dubbio la fonte più affidabile sembra essere Spotify e la sua classificazione, alla quale mi rimetto. Musicato e prodotto insieme a Luca Jacoboni queste otto canzoni sono la maniera migliore di mettere in evidenza la personalità della musicista, completamente a suo agio in un crogiolo di ritmi, lingue e costruzioni tanto da sembrare un nastro composto attraverso diversi codici, in primis il singolo che ne ha anticipato l’uscita, una mosca cieca della quale è impossibile non innamorarsi. Ad uscirne è miracolosamente una musica claudicante, zoppicante e personale fra acustico e digitale, perfettamente incastonata dalla preziosa copertina di Nicola Tirabasso, in grado di unire diverse forme di bellezza insieme fra loro. I ritmi dir diversi brani si avviluppano insieme alla cadenza della cantante casertana, diventando magiche alchimie come solving puzzles. Lungo nero, attimo corre una tensione irrisolta, la possibilità di avere una scelta rispetto ad una prossima direzione musicale e stilistica. Un breve viaggio che partendo da Caserta ci porta alle interno di un mondo finemente cesellato ad immagine e somiglianza di Juni, dalla quale non potremmo che aspettarci ora sempre di più. Un ottimo
Debutto, perfettamente difforme a quanto fatto prima e ben augurante per il proprio percorso artistico.