Jimi Tenor Band – Selenites, Selenites (Bureau B, 2025)

Jimi Tenor durante il periodo della pandemia ha creato una nuova band in Finlandia iniziando a suonare ed a comporre nella propria cucina come gruppo vocale, arrivando poi ad esibirsi completando il disco che possiamo ascoltare oggi, Selenites, Selenites. Lo sguardo rimane spaziale dopo il precedente lavoro in solo, Is There Love In Outer Space? andando a chiamare gli abitanti della luna in compagnia di Lauri Kallio a chitarra e basso, proprietaria di una casa in mezzo al nulla magicamente trasformata nello studio dove le registrazioni hanno avuto luogo. A percussioni e batteria Eeti Nieminen, Heikki Tuhkanen a tuba e trombone, il batterista Ekow Alabi Savage completano la band autrice dell’album, dove le voci di ognuno si impastano con un suono che è insieme jazz, musica spaziale, mama africa: una combriccola in grado di spargere good vibrations nello spazio e sulla terra, tanto coinvolgente da essere invitati da Bureau B ad un’altra session presso i suoi Electric Avenue Studio ad Amburgo. Ed è bellezza senza eccessivi visrtuosismi, brani dove si balla, si sogna e si vedono universi lontani, giocando con un immaginario ‘70 assolutamente irresistibile. Il lavoro di Eeti ed Ekow è assolutamente formidabile, in grado entrambi di creare una ragnatela percussiva che non si limita ad assetto ritmico ma porta le canzoni in una rampa di lancio perenne, sull’asse finlandese-ghanese in una commistione emozionante. Poi ad un tratto si apre Alice in Kumasi: parte in maniera trattenuta e cinematografica, quasi a svelare un paesaggio nuovo e misterioso, per poi caricarsi e riempirsi in un afro-jazz soave e magico, perfetto nelle sue parti senza mai essere eccessivo, in una perfetta mistura di spezie. Le voci che si fondono in Looking For The Sunshine fra le percussioni ed i fiati fanno montare una dancehall calda e morigerata, mentre Florence Adooni si aggiunge alla ballotta nella successiva Shine All Night, portando il suo frafra gospel come una regina della notte nel viaggio lunare dei nostri. Furry Dice è insieme afro-funk e tema bondiano, summa e nuova partenza di una band che sembra essere molto di più della somma dei propri partecipanti, avendo visione, misura, fantasia ed eleganza. Buon viaggio band, ti seguiremo ovunque, sulla luna ed oltre!