E, alla fine, Non Fare Domande, esordio de Il Nemico, trova concretezza fisica incarnandosi in un vinile che, anche se non avete il giradischi, pare sia ottimo per arredare il soggiorno o (meno probabile, ci dicono) per scopare. Fino ad oggi il disco era disponibile solo sulla poco simpatica piattaforma di Spotify (a parte i singoli, che trovate anche su Youtube), da metà aprile (ma preordinabile da subito) lo trovate invece in versione snob/elitista nella spartana mono-edizione nera, ormai una rarità, in tempi in cui anche i gruppi di black metal nazionalsocialista stampano LP di color rosa schizzato.
C’è tuttavia un’altra novità. Nella recensione dell’album, scrivevamo che la musica del misterioso gruppo romano “qualche tempo fa, avrebbe spopolato sui palchi del Mi Ami (no, non è un complimento)”; ecco, sarà che la rassegna milanese, negli anni, non è troppo cambiata (in effetti, vedendo i nomi in cartellone…), ma all’edizione di quest’anno, nella giornata del 23 maggio, Il Nemico farà il suo esordio dal vivo. Appurato non trattarsi di un caso di omonimia, non si capisce bene come possa essere successo, dato che, da una rapida ricerca, non risulta che Rockit, da sempre media partner del festival, abbia mai nemmeno preso in considerazione la band e viene da chiedersi se gli organizzatori sappiano cosa stanno facendo. Ma chi se ne importa, in fondo? Ci chiediamo piuttosto come un progetto simile, al momento poco catalogabile, possa reagire a contatto con un tale contesto: si faranno esplodere fra la folla o saranno fagocitati dal sistema? Oppure riusciranno a imporre una giovane dittatura? Per togliersi la curiosità, varrebbe quasi la pena esserci. Quasi.
Nel frattempo, lo sappiamo, è meglio non fare domande.

