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Gli Putridissimi/Luther Blissett – Split (FromScratch/Hysm/Ashame/Eclectic Polpo/Charity Press, 2012)

Cassetta in limitatissima edizione, novanta copie appena, per cui conviene sbrigarsi, inventarsi un modo per contattare i gruppi coinvolti e accaparrarsela in fretta. Come spesso succede per le operazioni di questo tipo, spiace parecchio la brevità ma tant’è, ciò non diminuisce il valore del prodotto. Gli Putridissimi nella loro metà propongono una sorta di tribaloide jazz core a velocità decisamente sostenuta, scuro e melmoso, con fiati in bella evidenza e tastiera virata noise, una formula decisamente molto interessante che non nasconde una sostanziale epicità di suono: possiamo forse parlare di fanfara core. I Luther Blissett portano in dote due brani registrati da un live in cui prendono su e rompono tutto: ritmi scomposti, bassi distorti trattenuti a stento sul filo dell’implosione, sax free e voce declamante e catarrosa per un free rock slabbrato da assenza del domani che pare aver perso per strada quello che di jazz e funk c’era ai tempi del primo disco: un suono che si contorce su se stesso sbriciolandosi in spigolosi frammenti rumorosi.   Mi piacerebbe sentire parlare ancora molto a lungo di questi due gruppi, supportateli entrambi.

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