Gino Dal Soler – The Circle Is Unbroken (Tuttle, 2011)

Molti dei libri delle edizioni Tuttle prendono le mosse da articoli e rubriche di Blow Up e vengono integrati e ampliati fino a diventare un volume. Non fa eccezione questo, che partendo da diversi articoli di Gino Dal Soler si concretizza in un volumetto di oltre 200 pagine alquanto interessante. Il sottotitolo 40 anni di folk psichedelico e visionario non lascia dubbi su quale sia il contenuto.
Da libri di questo tipo difficilmente potete aspettarvi una lettura eccitante: l'opera è organizzata per capitoli tematici e brevi biografie, la continuità è limitata alle righe introduttive che fanno da indispensabile collegamento fra le varie sezione e anche se si fosse scelto un registro maggiormente narrativo, difficilmente avremmo pagine memorabili, essendo la maggior parte dei personaggi coinvolti musicisti che conducono una vita appartata o comunque tranquilla, ben lontana dai canoni del rock'n'roll divertente e cazzaro. Ciò non toglie che la lettura sia comunque interessante, non si tratta infatti della solita, pedante guida all'ascolto: quello a cui l'autore punta è dare suggerimenti, stimolare il lettore a farsi ascoltatore, fornendo chiavi di lettura senza la pretesa di esaurire sulla pagina ciò che la musica vuole trasmettere (parrebbe scontato, ma non è sempre così). I nomi importanti li troviamo tutti, dagli storici Incredible String Band e Tim Buckley ai moderni Black Forest/Black Sea e Six Organs Of Admittance, oltre a una miriade di minori solo per esposizione mediatica, che qui ottengono invece buona visibilità invitando alla ricerca e all'ascolto. Oltre a questo il libro ha altri punti d'interesse, in particolare la ricostruzione del percorso del psych-folk e la sua storicizzazione, cosa, che io sappia, mai tentata, partendo dall'infatuazione dei giovani inglesi per il suono esotico delle Indie, alle varie scene locali, tedesca e italiana in particolare, fino ad arrivare a sporcarsi le mani con la contemporaneità (giusta e salutare la polemica sull'hype del weird-folk). Un ottimo strumento per chi voglia avvicinarsi al genere o abbia intenzione approfondirlo e una volta letto, un valido strumento di consultazione.

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