Get The People – S/T (Ruminance, 2006)

C’è gente che vive un drammi indicibili quando in fase post-adolescenziale vede crollare miserabilmente il proprio eroe e purtroppo è toccato anche a me, nonostante la mia sindrome di Peter Pan non dia alcun segno di cedimento. Credetemi, vedere Kevin Shea che suona in un gruppo "appena passabile" come i Get The People non è una bella cosa, posto che confido che il nostro free-batterista si rialzi quanto prima, non mi fidavo quando mi dicevano che erano un gruppo trascurabile ed invece era vero. Il problema non è il genere, il fatto è che suonano "banalmente indie rock" e nonostante suono e tecnica, se non avessero "i nomi" potrebbero confondersi con mille gruppi simili. Qualche stortura e folata improvvisativa non cambiano comunque l’essenza di un disco che ricorda dei Modest Mouse senza Modest Mouse, degli Storm And Stress che decidono per il pop con scarso successo, aggiungerei anche dei Pavement che si perdono in canzoni banali (che per l'appunto i Pavement non facevano). Sound americano a tutto tondo e grafica che segue a ruota, tutto ben fatto e credo che nel caso voi siate degli indomiti "indie rockers" magari il disco vi farà impazzire, tanto come posso immaginare che dal vivo abbiano anche il loro bel tiro, ma questo vi può bastare?. Adoravo gli Storm and Stress anche nel loro secondo disco più "melodico" ma si trattava di ben altra forgia purtroppo. Forse è stupido aspettarsi qualcosa al di sopra della media vedendo dei musicisti del genere, ma è anche lecito, poi pure vero che a quanto pare Shea dev'essere uno che suonerebbe anche con un gruppo Crust se gli venisse domandato. Un pezzo sembra addirittura la cover di Knockin' On Heavens Door e la cosa drammatica è che mi disgusta persino l’originale, figuriamoci la replica, un’altra traccia sembra elettroacustica degna di Gino Robair e Scott Rosemberg…ma scusate: in un disco del genere un pezzo elettroacustico che minchia mi rappresenta? Eppure cd come questo ti fanno anche capire che per fortuna il livello medio dei gruppi made in Usa si abbassa vertiginosamente, che in Europa è pieno di roba simile fatta con molto più gusto e che tutto sommato se la gente non si facesse influenzare dalle cazzate che legge sui giornali o su internet (come quelle che sto scrivendo io), dischi del genere non verrebbero neppure stampati, il mondo sarebbe più pulito, non ci sarebbe più libertà di parola e finalmente ritorneremmo ai bei tempi in cui la Stasi dava al pueblo un po' di quella sana censura "democrazia" dell'Est.

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