Get Help – The End Of The New Country (Midriff, 2008)

Esiste un abbattimento intelligente. Di fronte al futuro e alle possibilità che ci si aprono davanti agli occhi, mentre i ghiacci si sciolgono e la Palestina crolla. Esiste un abbattimento intelligente di chi non concede il fianco, ma resta silenzioso. Perchè il rischio sarebbe troppo alto. Perchè dopo tutto anche se rifiutassimo qualsiasi cosa questa civiltà ci ha dato e concesso, non riusciremmo a trovare idee migliori. Almeno così può sembrare. Esiste un abbattimento intelligente che ci illude di essere nell’estatica attesa del salto, quando invece siamo immersi fino al collo nel fango. Come tutti gli altri. Allora invece di nuotare, di annaspare, di sputare sangue, si galleggia cercando un punto di vista più fermo. Più alto. Una visione che generale che assolva e giustifichi. Che sia male o no, è una discussione lunga duemila anni, probabilmente anche di più.
Il problema evidente e reale è che il tempo passa, i figli crescono e le mogli invecchiano. Che l’abbattimento intelligente non sia proprio quello che ti trasforma in un perfetto animale sociale, quel tormento post-laurea che maturando ti convince ad accettare il fango come unica condizione logica? Che non sia proprio quella voglia di guardare più in là, con gli occhi critici e le mani pulite, che alla fine ci impedisce di immergerci per andare a vedere cosa c’è in fondo? Che nel farci sentire più ingegnosi e penetranti, invece ci atrofizza la voglia ed appassisce le idee? Perchè su questo credo siamo tutti d’accordo, le cose interessanti stanno tutte là sotto. Lasciare tutto ed andare in fondo. Abbattimento intelligente o no, questo The End Of The New Country dei Get Help è la perfetta colonna sonora per chi sogna l’Arkansas sul divano di casa, la sera, davanti alla tv. Tony Skalicky (The Beatings) e Mike Ingenthron (Strikes Again) collaborano in questo album autodefinendosi un supergruppo di sconosciuti, scambiandosi idee e suoni sulla rete. E le idee tutto sommato sembrano essere piuttosto diverse. Ingerthon veste nella voce l’anima acerba dei REM di prima data, mentre Skalicky dona alle sue liriche un’ombra più malinconica e oscura alla Paul Banks. Il risultato, sul piano musicale, è un album lungo che ricorda tremendamente i Sophia di Robin Proper-Shepard. Lungo nel senso di troppo lungo, che stanca. Una raccolta di canzoni legate solo dal ritmo sempre molto cadenzato, anche trascinante a volte, ma mai nè dirompente ne sorprendente. Le chitarre aperte. La voce di Ingenthron sulla distanza noiosa. Qualche buona idea, come Traveler’s Shave Kit e Growing Circles che rispettivamente aprono e chiudono il disco, ma troppi suoni che si confondono tra di loro nel mezzo, proprio quando vorresti che il dunque arrivasse. Un collante di tutto il progetto effettivamente esiste: le liriche. Case che bruciano sul ciglio di strade vuote, vite che non sono molto più di quello che sembrano, bui futuri dai quali possiamo ancora sfuggire. Un abbattimento intelligente insomma. Con una caratteristica in più: queste paure, questa rottura con tutto quello che si conosce, questa immensa voglia di vita nonostante di vita non ce ne possa essere più, dove sono? Non nella musica. E per un disco non è poca cosa.

Tagged under: , , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blast from the past!

Mulatu Astatke - Mulatu Steps Ahead (Strut, 2010)

Mi sono avvicinato quasi per caso alla musica di Mulatu Astatke giusto poco prima di ascoltare questo suo nuovo disco…

27 Mar 2010 Reviews

Read more

Io Monade Stanca - In The Thermi Table (Canalese Noise,…

La provincia di Cuneo riserva sempre qualche bella sorpresa alle mie orecchie. Gli Io Monade Stanca propongono un rock storto…

13 Apr 2009 Reviews

Read more

Red Worms' Farm + Squadra Omega + A Flower Kollapsed…

Fra i tanti festival che si propongono di riempire le lunghe e caldi notte estive nella Pianura, quello di Curtarolo,…

29 Jul 2011 Live

Read more

Leeza - Somewhere Out There (Afe, 2011)

Il milanese Luca Di Mattei si prodiga nella produzione di questo Somewhere Out There e lo fa con molta cura:…

10 Nov 2011 Reviews

Read more

Muviments 2012 – 28-29/12/12 Castello Medievale (Itri – LT)

Il Muviments fa otto, una cifra importante, che la dice lunga sulla continuità dell'impegno e sulla dedizione che ragazzi dell'associazione…

12 Jan 2013 Live

Read more

Kamikaze Queens - Automatic Life (Sounds Of Subterrania, 2011)

Quintetto berlinese di un certo spessore che ama modestamente auto-definirsi Berlin Punk Cabaret. Cortese sintesi per esprimere che contengono qualsiasi…

15 Feb 2012 Reviews

Read more

Unknown Mortal Orchestra - II (Jagjaguwar, 2013)

Galeotto fu un tranquillo giovedì sera di chiacchere nel pub di fiducia, saltano fuori nomi di possibili futuri live che…

06 Mar 2013 Reviews

Read more

The Go Find - Stars On The Wall (Morr Music,…

L'anno scorso c'erano gli Electric President, quest'anno ci pensa il belga Dieter Sermeus a confezionare il disco cioccolatino del…

16 Mar 2007 Reviews

Read more

En-Dome - Urpunkt (Luce Sia, 2018)

Proseguiamo ulteriormente il progetto Luce Sia con gli En-Dome, un duo formato da Andrea Bellucci e Gianluca Favaron, dedito ad…

21 Nov 2018 Reviews

Read more

John Tilbury / Keith Rowe / Kjell Bjørgeengen - Sissel…

Sissel è il resoconto di un concerto tenutosi nel 2016 al Moving Sound di Stavanger in Norvegia, un ex supermarket…

02 Jun 2018 Reviews

Read more

Viridanse - Gallipoli 1915 E Le Altre Storie (Silentes, 2012)

Non suona affatto bizzarro il recupero della discografia completa dei Viridanse, in un'epoca in cui il suono new wave è…

10 Jan 2013 Reviews

Read more

Insect Kin - Endless Youth And Other Disease (Autoprodotto, 2008)

Volonteroso quartetto lombardo che ancora crede nel grunge più puro ed intransigente. Riff ossessivi, taglienti, sofferti, quasi a voler…

24 Dec 2008 Reviews

Read more

Zolle - Porkestra (Bloody Sound Fucktory, 2015)

Essenziali e diretti. Essenziali perchè è così che si definiscono: chitarra e batteria, semplici nella costruzione, naturali con il senso…

12 May 2015 Reviews

Read more

Vasco Brondi - Cosa Racconteremo Di Questi Cazzo Di Anni…

Fra la fine del secolo appena passato e l'inizio del nuovo abbiamo assistito al ritorno di una multidisciplinarietà a…

14 Apr 2009 Reviews

Read more

Lunar Dump - Lipo (XO La Factory/Soviet, 2021)

Duo veronese dinamico e sognante che, come tutti i fratelli di sangue (al secolo Paolo e Zeno Camponogara) che suonano…

18 Jan 2022 Reviews

Read more

Adamennon – MMXII (Autoprodotto, 2012)

C'erano ancora margini di sviluppo nel discorso musicale di Adamennon dopo l'album Nero, che pur avevamo identificato come punto di…

19 Dec 2012 Reviews

Read more
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Back to top