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Gabriele Lunati – Nico, Bussando Alle Porte Del Buio (Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, 2006)

La bionda chanteuse dei Velvet Underground nella loro incarnazione più magica: un'eroina (di nome, di fatto e forse di più), un fiore del male durato l'arco di una stagione. Ma caspita, che stagione. Nico è uno di quei personaggi in cui mito bohemien e semplice degrado si compenetrano, si fondono e ti lasciano lì così, un po' stordito, a pensare contemporaneamente "Cazzo, che figata… ma che disastro, che casino, no non è possibile!". Morta dopo una banale caduta dalla bicicletta, ormai disfatta e abbondantemente sfiorita, la teutonica frontwoman è rimasta per anni un mezzo mistero: non certamente per sua volontà, quanto – se vogliamo – per il suo status di mito minore, di eminenza grigia (o nera, meglio) del rock decadente. Mancava proprio un lavoro come quello dell'amico Gabriele (che, diciamolo per evitare polemiche, è – prima che un grande giornalista musicale – un amico d'infanzia: l'ho detto, fine del conflitto d'interessi), un compendio lucido, chiaro e completo dell'universo Nico.
E allora forza: leggetelo, non fate i caproni come al solito. Ho anche un'arma in più per stuzzicarvi: originariamente con questo libro doveva uscire un dvd con documentario su Nico a opera dell'autore del volume. Per problemi su cui non indagherò oltre l'operazione è saltata, ma se scrivete al dottor Lunati (glunati@gmail.com) lui vi indicherà come scaricarvi gratuitamente il bellissimo documentario. Che, inutile dirlo, fa coppia in maniera imprescindibile con il libro.

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