Figures Of Absence – Figures Of Absence (Folderol, 2025)

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Figures Of Absence è il trio formato da Barbara De Dominicis (voce ed elettronica), Cristian Maddalena (elettronica) ed Elio Martusciello (chitarra ed elettronica). Un progetto che programmaticamente cerca di esplorare e quindi riversare in suono le sospensioni dell’inconscio. Una ricerca quasi psicoanalitica applicata non a caso all’improvvisazione e che distribuisce differenti movimenti all’interno di paesaggi cangianti, tra ombra e luce espansa, quiete sfuggente e dissonanza materica, eppure capace di tracimare in direzioni inattese pur mantenendo uno stile coerente e raffinato.
Perché se la riconoscibilità deriva da personalità ben radicate, nel flusso dell’unica estesa traccia dell’omonimo disco d’esordio non ci sono confini definiti, quanto invece un percorso che si snoda per movimenti necessari, costruiti dapprima su intercettazioni fortuite dello spazio ma che poi acquistano una decisiva sostanza attraverso un solido dialogo tra i musicisti. La voce disegna traiettorie oscillando tra spoken word istantanea e un lirismo luminoso, e ancora tra tensioni oscure a tagli no wave, mentre l’elettronica dipinge texture sospese e dettaglia sottocorrenti ritmiche, scolpendo momenti di rumore e passaggi post rock destrutturati, come anche riflessioni isolazioniste ed efficaci implosioni ambient drone. Proprio in questa capacità trasformativa risiede il parallelo con l’ispirazione primaria del terzetto, ovvero lo sperimentalismo cinematografico di Dore O., cineasta tedesca che con le proprie opere ha contribuito a ridefinire l’approccio filmico d’avanguardia del secondo ‘900. Il suono ne richiama proprio quella poetica fatta di sovrapposizione di layer, di sfarfallii, di improvvise sparizioni e ricomparse, incastonandosi in una sorta di maieutica capace di portare alla luce intuizioni profonde e di grande impatto sia emotivo che riflessivo.