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Elks – S/T (The Great Outdoors, 2008)

Dopo un mini tour di cinque date in terra d'Albione e uno split, i modenesi Three in One Gentleman Suite si sono portati in italia gli inglesi Elks. In apparenza i due gruppi hanno più punti in comune di quanto non sia in realtà, anche se i punti di partenza sembrano essere distanti e non solo geograficamente: degli Elks al primo ascolto restano i riff nervosi (Sorry For The Inconvenience, The Acorn, German Lessons) molto vicini a certe caratteristiche che hanno reso i TIOGS una nota caratteristica. Independent Bodies è il pezzo che, insieme a Song For Lovers dei TIOGS, completa lo split singolo in vinile sette pollici uscito come coproduzione tra la label The Great Outdoors e la nostrana Black Candy, un modo insomma, per fa conoscere il gruppo inglese da noi e gli emiliani oltremanica. La cosa che confonde un pò le acque degli Elks sta tutta bei brani più tranquilli (Left Standing, Epic Of Diet Soda), ricchi di pathos soprattutto nel cantato di Rob Herian che sembra tradire le origini inglesi sopra un suono che, per il resto, mutua tutto o quasi da certo indie rock americano, che per quanto nervoso, è sicuramente più accessibile e melodico rispetto a quello dei loro compagni di viaggio (usciti l'anno passato con il terzo disco We build Today). Viste dal vivo stiamo parlando di due ottime band, con i TIOGS che si guadagnano il primato dopo 265 concerti. venendo agli Elks, siccome si devono tirare fuori dei nomi, direi che se l'anno passato non vi sono affatto dispiaciuti i Foals (in questo caso che guardano più ai primi 31 Knots e Fugazi che non ai Q And Not U) anche questi esordienti baffuti londinesi sanno il fatto loro, anche se i pezzi sono spesso interrotti da intermezzi che a volte depotenziano la resa di un esordio in fin dei conti più che riuscito.

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