La collaborazione fra Eiko Isibashi e Jim O’Rourke si fa sempre più fitta e diversificata. Dopo i Kafka’s Ibiki ed i due dischi incisi nel 2023 (Lifetime of a Flower e Live in Okayama) decidono di rielaborare stralci sonori della loro ultima tournée europea dello stesso anno, arrivando così ad una summa ricomposta delle proprie azioni. Le quattro suite, Par, Ei, Do e Lia potranno forse stimolare il fenomeno di riconoscimento visuale ambiguo dal quale il disco prende il nome? Di certo non ce l’avessero raccontato non avremmo preso questa musica come rielaborazione di suoni live, tanto vibrante e continua, sottile nel suo viaggiare, cifra distintiva di musicisti che sulle minuzie e sull’attenzione hanno saputo costruire meraviglie. Sembra musica folk ambientale, ricorda alcuni stagni incontaminati dove la natura fa il suo corso fra luce riflessa e vita. Non si frena e compenetra i brani come natura organica ed in continua trasformazione. Ogni suono,corda, frequenza non è mai fine a se stessa o risolutoria ma è ingrediente di un universo più grande, evidentemente frutto di una connessione artistica ed umana molto intensa. Il secondo brano presenta delle percussioni vagamente più accentuate che insieme ai toni aerei riporta ad una sorta di viaggio iniziatico ed esperienziale pur evitando toni epici, quasi come se i musicisti interpretassero la parte delle visioni più che dei visionari. Il terzo brano, do, sembra iniziare come il più consono a livello di glitch, tanto che non battiamo territori troppi discosti da alcuni frutti di casa Sonig. Poi vapori e fiati ad illuminare di tinte tenui e sfiati folk che rendono il paesaggio placido e coinvolgente. Con lia ci si sposta in un paesaggio sintetico che sembra però ricreare un’atmosfera bucolica, rimanendo in un varco fra digitale e naturale che sembra una un bucolico ricreare con quanti precedentemente prodotti e tagliato. Pareidolia oltre che essere un disco mirabile è un cazzo di lavoro sartoriale mica da poco, immersivi e completo, pronto per essere letto e vissuto nelle maniere più diverse.
Eiko Ishibashi, Jim O’Rourke – Pareidolia (Drag City, 2025)
