Dmonstrations – Night Trrors. Shock! (GSL, 2006)

Eccoci di nuovo a trattare l’ennesima, entusiasmante, filiazione del sound degli Arab On Radar, e della Skin Graft tutta, con il noise giapponese e gli scatti furiosi delle Slits. Tutto condito dall’aria, evidentemente malsana, di San Diego. Sarà l’acqua che esce dai rubinetti o sarà uno strano fenomeno di magnetismo, dovuto alla posizione geografica a metà strada, ma l’attuale scena della California del Sud, San Diego, Oakland fino a Los Angeles, pare riuscire a condire tutto il rumore post hardcore dei figliuoli reietti dei Black Flag con gli estremismi più assurdi del Sol Levante, Melt Banana su tutti. Con i Dmonstrations  ci ritroviamo, come già negli Arab On Radar con un gruppo ben sorretto da una strumentalità violenta e offensiva, tirata e rumorosa, noise tra Unwound e Amphetamine Reptile, debitrice del suono di chitarra di certi ultimi Deerhoof come del tiro dei primi Ex-Models, su cui si va ad inserire la performance fuori dalle righe del più che cantante. Come appunto Eric è artista/cartoonist/scrittore oltre che cantante, anche questo virgulto giapponese, all’anagrafe tal Testunori Tawaraya, vocalizza bilanciandosi tra la riproposizione dei migliori Unwound e degli acuti squittenti e schizofrenici. Un novello Damo Suzuki, fuori dal network e riaggiornato al pop riscritto da ex-grindcorers. L’accoppiata live con le riformate Slits, di nuovo Ari Up e Tessa Pollitt dopo venticinque anni, non stupisce, come anche le loro amicizie con Mae Shi e Mika Miko. Non è gente di primissimo pelo, dunque, con anni di militanza con Yip Yip, 2up, Dosage/Usage, Makara… Qui e là indulgono un po’ troppo su stilemi già visti e sentiti: in Hair Pretzel sembrano un po’ troppo i sopracitati Mae Shi, con la differenza che i versi che senti te li aspetti anche da un tal giapponese, mentre da un nerd americano tutti quegli squittii stupiscono di più. Cibo, politiche sessuali e intrighi internazionali traspaiono dalle liriche non poco futuriste e un po’, troppo, minimali di brani come Shark e Uvula. Se non siete del genere che si indispettisce ad avere i Chipmunks nelle orecchie e ci sballate ancora con i vecchi ritmi tutti botte secche, stop&go e tiratoni, allora questa Dmostrazione dell’aspiratore Folletto Made in Japan / Assembled in USA è per voi.

Tagged under: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blast from the past!

Belf/Grubbs/Pilia - Onrushing Cloud (Blue Chopstick, 2010)

Esame di laurea per i nostri due connazionali, Andrea Belfi (ex Rosolina Mar e coinvolto in innumerabili progetti) e Stefano…

23 Sep 2010 Reviews

Read more

Hilde Marie Holsen - Lazuli (Hubro, 2018)

L’ispirazione del nuovo disco di Hilde Marie Holsen proviene dai minerali chimici utilizzati per creare i pigmenti usati nella pittura,…

20 Jun 2018 Reviews

Read more

Shonen Knife – Free Time (Damnably, 2011)

Ho scoperto le Shonen Knife anni fa grazie ad uno splendido split 7" in compagnia degli Shudder To Think (senza…

25 Oct 2011 Reviews

Read more

David Tangye/Graham Wright - How Black Was Our Sabbath (Pan,…

Il titolo e gli strilli sulla copertina promettono succosa ignoranza e lasciano presagire aneddoti da scambiarsi, la sera, di fronte…

22 Aug 2007 Reviews

Read more

X-Mary - A Tavola Con Il Principe (FullBlast, 2006)

Potrebbero essere la risposta "rock-funk" ai Paolino Paperino, la dove "Fetta" era punk, gli X-Mary sono rock, anche se di…

06 Oct 2006 Reviews

Read more

Barzin - My Life In Rooms (Weewerk/Monotreme, 2006)

Dall'iniziale, perfetta, Let's Go Driving sembra arrivato il momento di fare i conti con uno dei dischi del 2006. Poi…

19 Aug 2006 Reviews

Read more

K11 (Pietro Riparbelli) & Philippe Petit - The Haunting Triptych…

Il tempo è tiranno e mi spiace arrivare in ritardo su un disco del genere, da un lato perché ho…

06 Jun 2010 Reviews

Read more

JeanVasBrûler - Firmament Pentagramme (XcRoCs, 2009)

Firmament Pentagramme si presenta sotto forma di cd 3" e da quello che mi pare di capire dovrebbe essere un…

29 Jul 2009 Reviews

Read more

Wound/Keziah Mason – Split Tape (Teen Action, 2016)

La perseveranza, quella di stampo prettamente diabolico, è certamente l’elemento che più caratterizza il progetto Wound di Massimo Onza (anche…

24 Feb 2017 Reviews

Read more

Philippe Petit - Fire-Walking To Wonderland (The Extraordinary Tale Of…

Ritorno sia della AAgoo (che per chi non lo sapesse ha anche in catalogo i nostranissimi Father Murphy) e per…

19 Oct 2012 Reviews

Read more

Egreen - Nicolás (Autoprodotto, 2022)

Oh mio dio, un album Hip-Hop italiano su Sodapop? Niente paura, Egreen ha collaborato coi the Breakbeast, che sono uno dei…

13 Mar 2022 Reviews

Read more

Green Fog Festival - 16/09/06 Festa dell'Unità (Genova)

"Genova crescerà, crescerà, crescerà". Iniziamo citando le parole di Davide dei Meganoidi alla fine della serata per testimoniare che, per…

17 Sep 2006 Live

Read more

Callers - Fortune (Westernvinyl, 2008)

Qualche tempo fa avevo parlato positivamente dei Balmorea e rimanendo sullo strumentale-melodico credo che avessero fatto un buon lavoro, a…

07 Sep 2008 Reviews

Read more

Mulo Muto/Beta – Tape Crash #11: The Examination (Old Bicycle,…

Nell’undicesimo scontro della serie su cassetta ideata dalla Old Bicycle estraiamo dalle lamiere gli svizzeri Mulo Muto e i padani…

14 Sep 2015 Reviews

Read more

Fuck Buttons - Slow Focus (ATP, 2013)

Sono tornati i giganteschi droni dei Fuck Buttons quando proprio non potevamo più farne a meno. Il vero compromesso tra…

03 Jul 2013 Reviews

Read more

Blue Deers – A Little Low Dry Garet (Trazeroeuno/Cuckold, 2009)

Galeotta fu Praga, dove due componenti degli industrial-doomer Cervix concepirono l'idea che sta alla base dei Blue Deers; dal Golem della…

26 Nov 2009 Reviews

Read more
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Back to top