Il nuovo capitolo della pastorale ligure (VI avevamo parlato qui del primo: Ligurian Pastoral) di Davide Cedolin cambia la squadra convocata tirando a sé Tommaso Rolando, Riccardo Komesar e la violoncellista Kaily Schenker. Non cambia però la magia e la delicatezza con la quale gli strumenti sembrano uscire dal terreno e dagli arbusti come naturale conseguenza del loro fiorire, in un’iniziale Tawny ground the light at dusk burns che sin da subito ci dà le misure di un’altra raccolta out-folk di assoluto livello.
Le corde si allargano, sembrano seguire i corsi d’acqua pianeggiante, raccogliendo a sé rugiada e suoni naturali nella limpidezza di Acquasanta a legarsi con il suono americano più rurale. Del resto Davide Cedolin è sempre stato un ponte, a dimostrazione di quanto il panorama ed il folk viaggino uniti in una natura ed in una naturalezza che può assomigliarsi pur a distanza di migliaia di chilometri. Non resta che partire seguendo le vibrazioni, le stelle o le lucciole, fino alla Punta Martin appena sopra i mille metri e guardare il paesaggio. Accompagnarsi a Davide Cedolin ed alla banda significa godere di vibrazioni basse, sciami sonore che non hanno bisogno di farsi massicci per colpirci con potenza visionaria. Il tempo di girare il nastro e far ripartire un vento notturno che mette i brividi nell’oscurità delle valli, prima che arrivi Kaily a regalare veli e strascichi con il suo violoncello nella seconda parte di un brano, Amodal Roots, del quale non conosciamo genesi né inizio ma che affascina come racconto mitologico.
Poi si torna ad un lirico intimismo coma Pratorotondo, contemplazione di un paesaggio da remote piazzole che colpisce come certe vecchie fotografie ritrovate dopo anni nei luoghi più inaspettati. La qualità non scema nemmeno con i restanti due brani, che ornano un quadro pastorale non come vezzo o trend ma come necessità umana ed espressiva. È questo l’habitat di Davide Cedolin ed è così che continuerà verosimilmente ad essere, selvatico e romantico in un unico contatto, come tra polpastrello e corda.
Davide Cedolin – Ligurian Pastoral II (Torto, 2025)
