“E’ un disco brutto, sgradevole”.
Siamo molto felici, noi qui a Sodapop, quando il musicista ci fa lui stesso la recensione del proprio disco, così ci risparmia il lavoro di farla!
Scherzi a parte, Daniele Santagiuliana mi dice queste cose con tutto un altro significato, ovviamente. È un qualcosa che si sentiva di dare e di dire a livello artistico in questo momento della propria vita, dove ha due sogni a portata di mano ma ci vorranno mesi perché si realizzino. Ansia e tensione come coriandoli a carnevale.
Ma anche Daniele ha il suo arcobaleno dentro di sé.
Un arcobaleno fatto di svariate sfumature di nero e grigio.
Poi ci pensa lui a dargli luce con i suoi occhioni verdi che tante spose fanno cadere ai suoi piedi al primo sguardo, mentre sorseggia un cappuccino nei bar del centro.
Questo disco, in sole 15 copie fisiche, non ha alcuna pretesa di diventare un passo epico nella carriera di Daniele. È solo un pacchetto di sigarette che, invece di esser fumato male e troppo in fretta, è traslato in suoni naturali attorno al mondo suo.
Danzare coi fantasmi in una stanza senza pareti né pavimento, cacciarli ed allo stesso tempo scacciarli.
Il tutto fatto con materiali comuni che tutti scartano, che all’ecocentro ci fai un favore se glieli porti via. Cavi, radici, registratori a pile.
Arte nel senso più puro del termine.
Daniele Santagiuliana – HIDDEN, NOCTURNAL (Looney – Tick Productions, 2026)
