Che valore può avere una musica, distinta in due brani, donata come suppellettile in un’edizione speciale di un libro che è un oggetto di arte fotografica?
Molto, moltissimo considerando che è espressione di un nugolo di artisti che si mischia, si presenta e rimescola le carte dietro a progetti come Yuen, Damāvand e Zakhme per citare i più stretti. La musica del trio (nel disco sono infatti presenti Alessandro Ciccarelli, Gianluca Ceccarini e Tetsuroh Konkani, quindi la medesima formazione degli Yugen ma con una nomea che riporta al duo Damāvand, dei soli Alessandro e Gianluca) è placida ed ancora una volta rivolta ad oriente. Dopo la Persia di Sayat Nova qui però l’ispirazione è data da un libro di Tim Ingold, Corrispondenze, per un lavoro multidisciplinare nel quale ritroviamo oltre a Gianluca Ceccarini Nahid Rezashateri alle immagini, Antonio Cecchi alle litografie, Salvatore Insanna ed Antonio Tonietti ai testi.
L’impressione è quella di trovarsi di fronte ad una factory ben più vaporosa ed eterea di quella warholiana, con uno sguardo che si fa vaporoso, etereo e sognante, in perenne equilibrio fra il mondo concreto del suono e quello impalpabile dell’immaginario e della mistica. Hard as a leaf, Light as a stone ben rappresenta questo cambio di prospettive, con un suono circolare che ci fa perdere orientamento dandoci visione di una via nuova e non visibile altrimenti.
Tutto è soffio, lieve movimento e la costante impressione che la natura in qualche modo si esprima attraverso ance, corde e pelli. Tutto è sorpresa, cautela indagatrice mentre muovendosi a tentoni trova armonia ed equilibrio.
La sensazione è che qualsiasi materia decidano di toccare questi artisti siano in grado di svelarne lati desueti, azzerando distanze fra ispirazione ed azione, in maniera talmente magica da sembrare più un effetto speciale che delle canzoni. Un disco che non vorremmo finisse e che siamo certi potrà acquistare ancor più valore attraverso un’opera ed un percorso talmente ampio e veloce da non coglierne il movimento ad occhi nudi.
Damāvand & Tetsuroh Konishi – Hard as a leaf, light as a stone (Autoprodotto, 2025)

