Il ritorno dei Crema dopo Cinema Soda è un viaggio breve e, si spera iniziando, sorprendente dall’onomatopea che lo titola. Daniel Gasperini, Enrico Liverani e Vittorio Ondedei con Vorrei iniziano ad emettere suadenti sudori anni ‘80, come un disperato Sergio Caputo. Prendono innocenza ed infanzia facendola deragliare come ormai da anni lasciando ai brividi il compito di segnalarci la bontà dei brani. Brani che in un secondo svicolano verso la fantasia e l’astratto, non seguendo null’altro che la propria visione. Un viaggio giapponese, colori e groove che ci portano in una futuristica sala giochi. Sembra riescono ad esprimere energia guadagnata col suono, come fossero dinamo che si caricano in bilico su un vulcano. Poi electro elementari nel senso di molto giovani (e lamentosi), discorsi dei quali rimaniamo testimoni estasiati come spesso ci è capitato nelle scorribande dell’Ondedei, spezzati da ritornelli che usano la semplicità punk per arrivarci in maniera diretta ed incredibile. Tanto incredibile da riuscire a portare i CCCP in spiaggia a Miami, prima di disperdersi un pochino in un finale lunare, con il Pibe de Oro a disegnare veroniche fra i crateri.
È Crema, molti la adorano, ad altri stucca, per diversi è vietata e per altri agognata. E per voi?
Crema – Wowo (Talento, 2026)
