Sì, ti sentiamo, forte e chiaro Cowards. Legittimo che se lo chiedano in un territorio dove sfornare certi suoni forse è come buttare parole al vento, ma Devils sorprende fin da subito, fra urla ed ombre francesi. Se è vero che confermarsi è ben più dura che stupire il terzetto stabilizzatosi nella formazione picchia duro e non sembra voler far sconti a nessuno. Sono un gruppo rock i Cowards, in grado con la doppia voce maschile e femminile di ripercorrere stereotipi e vie battute ma sempre emozionanti. L’album viaggia su strade sterrate e quando si sentono le urla verso il nulla si crede veramente ad un interlocutore lontano ed onnisciente, che verosimilmente ancora non è aggiornato sulle qualità e le intenzioni dei marchigiani. Che suonano tanto convinti che potremmo prendere il loro sound per una certa curva del desert rock, tanto letali sanno essere col suono, rendendo ruga tutto quanto è intorno a loro. Hanno i momenti topici, i brani, le scariche di rabbia, adrenalina ed amarezza, ma soprattutto sono riconoscibili ed unici. Non ho mai avuto il piacere di vederli dal vivo ma sono certo che potrebbe essere un’esperienza magnetica seguirli nei loro Bad Trip. Di certo passeremo brutti momenti schiacciando il gas per superarli, urlando qualche impropero ed imitando le chitarre di Luca Piccinini, il basso di Giulia Tanoni e le batterie di Michele Prosperi.
Roba ottima, perfetta per Bloody Sound.
Cowards – Can You Hear Me? (Bloody Sound, 2026)
