Cistern – Rhizome (Tin Angel, 2025)

Partono clashiani i Cistern, diluendo le intuizioni dei londinesi in una sorta di post-punk puntuto e sottile. Quartetto della British Columbia al primo album dopo un 12” con 5 brani editi per una sublabel della stessa Tin Angel che ne foraggia ora il debutto. Squillanti e quadrati giocano con i matti cibi degli anni ‘80 senza esserne succubi né troppo derivativi ed anzi, andando spesso a bersaglio. I brani sono brevi, perfetti nel loro colpire senza annoiare, virando minuto dopo minuto verso un allentamento di struttura, lambendo un’intimità emotiva e controllata (si senta la splendida I Can’t Wait, che sembra portare i Pavement in un mondo rallentato e diluito). Mikhail Oreshkov in cabina di registrazione garantisce un suono lucido anche quando i nostri si beano in onde narcotiche, ben supportati da ritmiche secche e strutturate, giocando con le intensità e le velocità di crociera di un album che cresce di ascolto in ascolto. Suonano bene, personali, increspati il giusto come sui tempi dispari di In It. Questa stortezza controllata giova al disco anche se a tratti si perde un pochino di mordente per adagiarsi su una modalità slacker che pur avvolgendoci non è poi così speciale, calcolando gli anni del presente ed il riflusso. A colpire ed a rimanerci nel cuore sono i particolari, le ombre, i cori di Volcano, punti di forza che dovrebbero essere utilizzati dai cistern per non uniformarsi (abbiamo bisogno di nuovi Parquet Courts? No, bastano loro e già Nastanovich e compagnia dissero tutti ai tempi). Noah Wilson-Hughes, Chris Boys, Mckinley Languedoc e Noah Varley hanno gli strumenti e le intuizioni, forse ci vorrebbe giusto una mano un po’ più ferma in fase di sprone e di fiducia in se stessi. Se i rizomi in natura sono generatori di crescita e di nuove fioriture e nascite bisogna tagliare al piede le gemme derivative e conservare quelle originali. Un lavoro di pulizia che se sarà fatto a dovere porterà a cose bellissime e Silent Seed per rimanere in tema biologico già ci dice moltissimo. Chiudendo con la toccante Stimulants poi non possiamo che lasciarli al meglio…ci sentiamo fra un paio d’anni tirati a lucido? Tin Angel contiamo su di voi!