gypsophile

Gypsophile – Assunta (Lenka Lente, 2006)

Non so praticamente nulla della canzone francese, i "buchi" nelle mie conoscenze musicali sono grossi come crateri; Guillaume Belhomme scrive e canta con la sua chitarra acustica, portandosi dietro tutta quella storia che io non conosco, ma per fortuna c'è anche altro: lui ed i suoi compari, nascosti dietro il nome Gypsophilie (la voce femminile di Marine, una chitarra, un clarinetto, un basso e una batteria) hanno ascoltato parecchia musica che ho ascoltato anche io negli anni novanta. Il loro disco richiama subito due etichette, ben note a chi ama il pop malinconico: 555 Recordings e Pehr.

Gypsophile – Assunta (Lenka Lente, 2006) Read More
laughner01copy

Peter Laughner & Lester Bangs – the famous Lester Bangs sessions, Creem offices 1976 (bootleg)

[Warning: questa recensione è apparsa su This Heart webmagazine, ma siccome non lo legge nessuno, la ripropongo. Perchè sì e perchè se non vi educo io, chi cazzo lo fa]

Certi materiali sonori sono aprioristici. In senso kantiano. Dopo questa frase mi ci vuole una birra, una sigaretta e magari un tiro di popper. O qualcosa di meglio. Ma lasciamo perdere i ricordi universitari. Chè filosofia e rock'n'roll, per quanto interlacciati, non fanno bella figura a livello manualistico. E' roba che devi dedurre, percepire, sentire. E basta. Anima e carattere, non libri e conferenze.

Peter Laughner & Lester Bangs – the famous Lester Bangs sessions, Creem offices 1976 (bootleg) Read More
dashboardconfessional-duskandsummerlarge

Dashboard Confessional – Dusk And Summer (Vagrant, 2006)

Dopo lo sconfortante Sound The Alarm dei Saves The Day, anche Chris Carabba (già nei Further Seems Forever) getta alle ortiche quel poco di buono che ci aveva offerto con album come l'acustico The Places You Have Come To Fear The Most e il più rock A Mark, A Mission, A Brand, A Scar, per molti una versione ancora più facilona e accessibile degli ultimi Death Cab For Cutie. Il valore aggiunto di una band come Dashboard Confessional è sempre stato minimo: snobbati, se non proprio presi per il culo, da molti autorevoli colleghi (penso a Conor Oberst), testi a presa diretta a volte troppo superficiali (se confrontati con quelli di Bright Eyes, ad esempio) contenenti tutti, ma proprio tutti, i più abusati luoghi comuni di una relazione amorosa.

Dashboard Confessional – Dusk And Summer (Vagrant, 2006) Read More

Isobel – Fioca (Fooltribe/Smartz, 2006)

Indie punk dal canavese?…Si può. Dopo Anatrofobia, 3eem ed Ex-p arrivano anche gli Isobel anche se a differenza dei conterranei sono molto più alla portata di tutti…più “easy listening” come diciamo noi “non più giovani d’oggi”. Ora, proprio di pop non si può parlare, ma da dopo lo sdoganamento dei Sonic Youth dei Dinosaur Jr e dal consequenziale successo di Blonde Redhead ed Unwound tutto sommato ormai si può quasi parlare di suono “mainstream”.

Isobel – Fioca (Fooltribe/Smartz, 2006) Read More