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Gretel E Hansel – Follow The Porcupine (Madcap, 2008)

Niente strega cattiva, niente casetta di marzapane, niente di tutto ciò: l'unica favola che troviamo nell'album di Gretel E Hansel è quella campionata o recitata all'inizio della prima traccia. Folk lo-fi come al solito? Più o meno nì, nel senso che il cantato scazzato e svaccato è quello di molti altri dischi Madcap: le melodie sghembe sono sempre le stesse ed anche gli arrangiamenti ben fatti e vagamente Beatlesiani meets Barrettiani o chi ad essi si ispira sono sempre quelli quelli di altri musicisti dell'etichetta del nord-est.

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Casa / A.A.V.V. – Remake (Dischiobliqui, 2008)

Un sampler che raccoglie una serie di gruppi di cui so poco o nulla a parte Be Invisible Now! di cui qualche tempo fa ho recensito Neutrino. Per la maggioranza delle tracce c'è un sostrato elettronico che bene o male finisce per accumunarle, oltre a ciò lega anche il fatto che si tratti di vari remake della stessa traccia (che sarebbe quella iniziale) del gruppo avant rock vicentino Casa.

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The Spook Of The Thirteenth Lock – S/T (Transduction, 2008)

Nonostante sforni dischi postrock interessanti e abbia collegamenti con un paio di band Giapponesi, la Transduction non è una etichetta americana, ma irlandese e per di più di Dublino… Per cui, nonostante fino ad ora le uscite dell'etichetta fossero sempre state molto "ortodosse", in fondo si sarebbe potuta prevedere questa incursione nella musica folk del luogo, che però non avviene nel modo "canonico", in quanto nel disco si possono sentire gli echi dei vari Chieftans e soci, ma filtrati in una ottica più moderna, nel senso che sono addirittura imparentati con il postrock.

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G. C. Neri – Logos (Black Widow, 2008)

Forse un po' in anticipo sui tempi di uscita, segnalo comunque questo nuovo progetto del polistrumentista genovese Giorgio C. Neri. Previsto e tutelato dalla pluridecorata Black Widow entro settembre prossimo, questo concept rilancerà vigorosamente la scuola progressive di matrice ligure. Nessuno pensi però che vada a rivangare nel Concerto Grosso o nei Latte E Miele: l'artista sicuro del proprio verbo arrichisce il progetto con ispirazioni che partono da Selling England By The Pound, ma non dimenticano nemmeno la cosiddetta "svolta teutonica" di band ancora sottovalutate come Harmonia e La Dusseldorf.

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