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Jim Capaldi – Poor Boy Blue (SPV, 2004)

Con questo album Jim Capaldi (un nome che sembra uscito da "I Soprano" ma che in realtà negli USA è più celebre del telefilm) ci saluta. Scomparso nel 2005, ha certo nel frattempo raggiunto l’amico Bob Marley con cui suonò e che praticamente lanciò presentandolo a una radio di Rio De Janeiro. Jim, firma (adoro usare il presente parlando di defunti, perché questo genere di defunti non muore mai) con Poor Boy Blue il suo ultimo album da solista. Già drummer dei Traffic dal '67 al '74, mischiando blues, folk e l’allora nascente progressive, decise poi di suonare da solo o in compagnia di George Harrison e gli Eagles, tra gli altri. I suoi brani, hanno scalato le classifiche USA degli anni '80 e si comprende bene perché: poteva comporla lui la colonna sonora dei vari Rocky.

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Gypsophile – Assunta (Lenka Lente, 2006)

Non so praticamente nulla della canzone francese, i "buchi" nelle mie conoscenze musicali sono grossi come crateri; Guillaume Belhomme scrive e canta con la sua chitarra acustica, portandosi dietro tutta quella storia che io non conosco, ma per fortuna c'è anche altro: lui ed i suoi compari, nascosti dietro il nome Gypsophilie (la voce femminile di Marine, una chitarra, un clarinetto, un basso e una batteria) hanno ascoltato parecchia musica che ho ascoltato anche io negli anni novanta. Il loro disco richiama subito due etichette, ben note a chi ama il pop malinconico: 555 Recordings e Pehr.

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Peter Laughner & Lester Bangs – the famous Lester Bangs sessions, Creem offices 1976 (bootleg)

[Warning: questa recensione è apparsa su This Heart webmagazine, ma siccome non lo legge nessuno, la ripropongo. Perchè sì e perchè se non vi educo io, chi cazzo lo fa]

Certi materiali sonori sono aprioristici. In senso kantiano. Dopo questa frase mi ci vuole una birra, una sigaretta e magari un tiro di popper. O qualcosa di meglio. Ma lasciamo perdere i ricordi universitari. Chè filosofia e rock'n'roll, per quanto interlacciati, non fanno bella figura a livello manualistico. E' roba che devi dedurre, percepire, sentire. E basta. Anima e carattere, non libri e conferenze.

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Rock And The City – Sex, Drugs & (Fake) Rock And Roll

Perché Chris Robinson è di nuovo single? Che c'entra col punk di New York? Che ruolo ha mai Kate Moss in tutto questo? Sebbene sia una straight edge genuina fin da tempi non sospetti, la mia Signora non è insensibile al fascino del trash, per cui prende a prestito dalla sorella vecchi numeri di Vanity Fair. Lo scarto temporale tra l’uscita e l’annoiata lettura (tipicamente “da tazza”, va da sé…) fa in modo che l’occhio cada disinvolto su notizie di quelle che si sentono a Studio Aperto, tra l’ultima bizza di Vieri, la razione giornaliera di tette & culi o il caso umano della settimana.

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