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Mabinuori Kayode Idowu – Fela Kuti. Lotta Continua! (Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, 2007)

Come spesso accade in Italia, ci piace alterare i titoli originali dei film come quelli dei libri con nuovi significati e del tutto distanti rispetto agli originali. Come in questo caso che da "Fela le combattant" si arrivi a Lotta Continua, con copertina rosso fuoco come se si sentisse la necessità di dover trovare una possibile corrispondenza tra la lotta politica Africana di Fela Kuti con qualche partito presente qui in Italia. Un uomo che per molti è stato l’inventore dell'Afro Beat e leader degli Africa 70, l'orchestra composta anche dai suoi stessi figli, ma che per altri è stato anche il leader politico nella lotta contro il colonialismo, la corruzione, e l'uomo che ha cercato di mantenere viva la cultura Africana.

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Bear Claw – Slow Speed: Deep Owls (Sickroom, 2007)

Ascoltando I Bear Claw come sempre ero ignaro di chi fossero e da dove venissero, perché se leggo i comunicati stampa lo faccio quasi sempre dopo essermi già fatto un'idea del disco, fatto sta che come immaginavo durante l’ascolto si tratta di un gruppo così americano che infatti viene da Chicago. Oltrepassata l'inutilità dei comunicati stampa, il mio commento di apertura i riferisce al suono, a quello che suonano ed al modo in cui lo fanno e non è per nulla negativo, come dire che da un nero del ghetto non sia lecito aspettarsi che giochi bene a basket. Da Chicago vengono solo due cose "i tori e gli Shellac ed io non vedo le corna", forse potrebbe essere anche un po' brutto dirlo ma si tratta proprio di post/math rock made in Chicago stile i succitati mostri ma anche primi 90 Day Man, Slint, Dianogah ma anche minori troppo velocemente dimenticati come Lustre King.

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Lento – Earthen (Supernaturalcat, 2007)

Giusto pochi giorni fa, notavo su una rivista specializzata che finalmente qualcuno si è deciso a raccogliere in un unico cofanetto l'opera omnia dei Karma To Burn, terzetto della West Virginia, a mio giudizio tra le più sottovalutate band della storia. Ricordo ancora il mio stupore, al Continental di New York, nel 1998, quando mi accorsi che i Karma si sarebbbero esibiti senza cantante. L'unico legame che unisce Lento e K.T.B è infatti l'essere band pesantissime e totalmente strumentali. Musicalmente sarebbero affini, almeno nell'approccio muscolare come nell'ispirazione assolutamente metal, per il resto, devo ammettere che il tessuto e la fibra dei Lento è di gran lunga più interessante e profonda rispetto a quelli dei compianti americani.

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Supersilent – 8 (Rune Grammofon, 2007)

Quartetto norvegese attivo da dieci anni ormai, e con alle spalle già un certo numero di uscite, rigorosamente scandite da una ferrea numerazione sequenziale, Supersilent è il frutto della collaborazione tra Arve Henriksen alla tromba, Ståle Storløkken alle tastiere, Jarle Vespestad alla batteria e Helge Sten, conosciuto anche come Deathprod, a suo tempo produttore e collaboratore dei Motorpsycho, a synth ed elettronica.

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