In 25 anni i cevapcici non mi hanno mai deluso e nulla lasciava presagire un loro coagularsi autoriale per Brutture Moderne nella carne di Paolo Prosperini. Per amore e per mancanza di idee migliori è musica leggiadra, classica ed estiva nel senso geografico del termine. Un’aura che ben si sposa con la melanconia che da sempre pervade gli intrugli migliori della musica italiana, nei quali gli ingredienti sembrano essere in parte Bruno Martino ed in parte i Mazapegul, suonando come un 33 giri di pregevole fattura impolverato ed infilato tra Ornella Vanoni e Tom Waits vicino al carrello dei liquori da qualche zio bizzarro. “…Esser seri diventa facile quando non c’è più niente da ridere…” canta in Nel buio, mettendoci in fondo di fronte allo specchio, alle nostre fattezze ed alle nostre insicurezze. Boris sembra essere in grado di raccontarsi con onestà attraverso l’acume, la poesia e l’umorismo di chi è stato triste. Oggi potremmo sposarlo al Giacomo Toni più dolente ma queste polpette bislunghe, unte e speziate non hanno invero bisogno di paragoni, al massimo di un assaggio prima di tuffarsi nel piatto. Pezzi alla moda come se fossimo al dopo Festival di St. Vincent in qualche nightclub a strusciarci dolcemente. Boris è in mezzo al palco, una pletora di musicisti ad accompagnarlo, il Direttore d’orchestra sui divani in un baratro di flûtes, qualcuno seduto mentre Italia, Brasile e Francia si mischiano nelle influenze, fra moine di labbra e glutei. Un disco che riporta alla memoria quella perla di Jo Soares, Un samba per Sherlock Holmes; trasportando però Django Reinhardt a Copacabana, oppure Ornella Vanoni sulla rive gauche parigina.
Strano pensare che tutto questo possa essere uscito dalla capoccia di un giovane bolognese alle prese con la più grande ispirazione del mondo, la propria vita. Lo fa filtrando tutto con cuore e reni che hanno visto molto, insieme disillusi e romantici, in maniera irresistibile. Un disco d’amore e di morte, perfetto nel suo accarezzarci dolcemente.
Boris Cevapcici – Per amore o per mancanza di idee migliori (Brutture Moderne, 2026)
