Moli del tro è una label che si muove tra Bruxelles e Parigi e che ci regala una produzione delicatissima, quasi fosse uscita da un sogno. The ears of animals si muove sull’equilibrio di Bitsy Knox, artista canadese e Roger 3000, musicista e pittore belga. Insieme uniscono suoni e voci in maniera pacata ed inconsueta: ripetizioni, spoken words, flipper acustici e la sensazione di osservare movimenti e turbamenti all’interno di un’enorme figura pastello. Questo non vuol dire che il disco sia svagato ma è diretto attraverso una sorta di lente straniante capace di accompagnarci anche nello spazio più oscuro come in You are its floating zenith, dove la sci-fi sembra assumere movimenti flessuosi come fossero un’antica dea greca. Le parole e la dizione di Bitsy Knox sono eteree e ferme mentre intorno a sé tutto sembra vaporizzarsi: è Rabbit Heart thumping, il martellare del cuore del coniglio, immagine fuorviante per un brano che sembra in qualche modo l’apertura di un varco fra mondi e spazi lontani. Quando Roger 3000 prende il microfono sembra farlo da una spiaggia notturna, onirica, qualche rintocco di piano e chitarra per un brano, What do I have to do, che sembra avvicinarsi di molto a quella che reputo la perfezione per avvicinarsi all’alba, ovvero Sky Holds The Sun dei The Bees, perfetta come apertura e preparazione al cambiamento ed alla luce. A tratti sembra che l’unione fra le voci ed i suoni siano combinazioni di nastri magici, a creare armonie e melodie fuori dalla realtà, sorta di folk da un paese oltre l’arcobaleno o la linea dell’orizzonte, ipotesi confermata da un ultimo brano nel quale sentiamo chiaramente in lontananza dei giochi elettronici rimettersi ai loro ordini continuando per loro un’eterna melodia…
Bitsy Knox & Roger 3000 – The ears of animals (moli del tro, 2025)
