I belgi DRUUGG ci hanno colpito sin dal primo brano del loro album d’esordio Lost, una Mélopée che ci ha letteralmente aperto un mondo di rock, psichedelia, punk e pop come non succedeva da tempo. Un disco il loro, con tutti i crismi per diventare una di quelle “nuggets” da scoprire anni dopo la loro produzione per rimpiangerli. Fortunatamente il caso ha voluto che ce ne accorgessimo subito e quindi, per approfondire il come, il quando ed il perché siamo andati ad interrogare uno dei loro membri (il cantante e chitarrista Regis Germain) in forma scritta, ben attenti a non perderci…
Ascoltando al mattino Lost, il vostro album d’esordio, si viene letteralmente investiti da rabbia ed entusiasmo. Spiegateci. Chi, cosa, da quando e perché siete i DRUUGG?
DRUUGG ha avuto inizio durante la pandemia. Avevamo altri progetti ma, a causa del COViD, le cose si complicarono. Così decidemmo di iniziare qualcosa di nuovo iniettandoci un po’ di freschezza. Volevano anche suonare più forte ed esplorare dei nuovi suoni.
A colpire, d’impatto, è la splendida immagine di copertina di Lost, chi se n’è occupato e chi sono il capro e lo splendido umano? In che modo si sposano con la vostra poetica?
L’artwork è stato creato dalla mia ragazza, che è una graphic designer (il suo profilo Instagram, nel caso vogliate dare un’occhiata, è Ursule Studio). Volevamo un personaggio che sembrasse perso, in linea con il titolo dell’album ed è per questo che il ragazzo indossa una maschera di dinosauro cavalcando una capra appena nata. Riflette anche il modo nel quale facciamo le cose e come vediamo il mondo: non prenderci troppo sul serio ed amanti tutto quanto sia astratto.
State per finire il tour che in un paio di mesi vi ha portato su e giù tra Francia e Belgio. Com’è andata? Quali sono state le migliori colazioni ed i peggiori show? Vi è mai capitato di rubarvi i calzini?
Il tour è iniziato con la primavera per condurci entro fine giugno indietro alla nostra città natale. Per ora gli show sono andati bene, senza granché da raccontare, e ci siamo divertiti moltissimo sul palco. Riguardo alle colazioni non ne abbiamo ricevute, non mangiamo mai al mattino! Nessuno ci ha mai rubato i calzini ma per essere onesti fino in fondo ci assicuriamo siano sempre al sicuro…
Nonostante l’Eurovision ed il Papa non siete sfuggiti alla stampa specializzata, che ha imparato a non farsi distrarre da queste bazzecole. Com’è stato registrare il disco? Siete soddisfatti? I riscontri come stanno andando?
Abbiamo registrato tutto nella nostra sala prove, in maniera del tutto DIY, nessuno studio sfarzoso, soltanto l’attrezzatura che abbiamo sempre avuto a disposizione. Ci siamo goduti questo tipo di lavoro, per un risultato che suona molto più reale.
Finora i feedback sull’album sono stati molto positivi. La stampa musicale è stata piuttosto entusiasta ed onestamente questo è veramente fico da rilevare!
Francese ed inglese, come arrivate a scegliere la vostra lingua d’espressione? Da che parte del Belgio provenite? Come parlate fra di voi?
Veniamo dal Belgio francofono! Inizialmente scrivevamo soltanto in inglese ma poi tardi abbiamo deciso di cantare in francese, in fondo è la nostra madrelingua!
La vostra musica è un’insieme di desert rock, garage, psichedelia, sfascio. Cosa vi ha unito nel mettere insieme una band? Cosa vi accomuna e cosa vi distanzia come ascoltatori e creatori di musica?
Condividiamo tutti il medesimo amore per la musica e siamo tutti impegnati affinché questo possa passare attraverso il nostro suono. Credo sia questo che ci tenga insieme. Credo anche che quando crei della musica non la ascolti più con il medesimo orecchio, forse è questo che ci distingue maggiormente da ascoltatori che non suonano.
I vostri brani sembrano sempre sul crinale fra melodia e rumore, che tipo di ispirazione avete come DRUUGG? Le due cose unite oppure avete ascolti distinti nei due mondi?
Prendiamo ispirazioni da un sacco di stili differenti. Dal punk al rock psichedelico, dal Noise, perfino dal Pop. Tutte queste influenze e questi aromi trasformano la nostra musica in qualcosa di piuttosto ibrido. Per noi melodia e noise stanno benissimo insieme ma possono anche esistente a sé stanti.
Avremo speranze di incrociarci fra Svizzera ed Italia quest’anno credete? C’è qualcosa di vostro gusto che si muove dalle nostre parti?
Credo che in futuro avremo di certo la possibilità di suonare in Italia ed in Svizzera. Non succederà subito ma speriamo di organizzarci al più presto! Credo ci sia molto potenziale in Italia, la gente sembra sostenere e ricercare suoni come i nostri, poi il cibo è fantastico, un’altra ottima ragione per scendere da voi!
Su Exag avevo ascoltato gli Hot Garbage lo scorso anno ma conosco pochissimo l’etichetta. Che cosa ci potete dire di loro? Come vi hanno convinto a passare ai fatti?
Ci hanno contattato dicendoci quanto apprezzavano quanto stessimo facendo e come avrebbero voluto supportarci. È iniziato tutto così, ci siamo conosciuti gli uni con gli altri e le cose hanno iniziato a muoversi realmente. EXAG è un’etichetta che esiste da una decina d’anni e si è inserita in maniera concreta nella scena musicale belga. Greg e Nico, i due boss dell’etichetta, sono persone appassionate che danno tutto per le band che firmano per loro.
Abbiamo una relazione amichevole, familiare con loro, il che rende il lavorare insieme ancora più divertente. EXAG produce molte bands belghe ma anche di altri paesi, il perfetto il metodo d’entrata in loro è quello di controllare il loro sito web:
EXAG
Perché Rise dura così poco? Uscirà mai una versione di 30-40 minuti?
Per ora la versione che avete ascoltato è l’unica da noi composta ma non si sa mai, forse un giorno ci lanceremo in una versione più estesa…
Lost è musica per la droga, fatta sotto droga o contro la droga? Freak Antoni degli Skiantos diceva che il suo gruppo era molto sensibile al problema della droga, troppo poca e troppo cara, voi come la vivete?
Sì, alcune tracce dei DRUUG funzionano alla grande da fatti, mi viene in mente Rise ad esempio!
Ma, per essere chiari, l’album non è stato creato sotto l’influenza di droghe e non stiamo cercando di renderle maggiormente glamour o cose del genere. Per essere onesti non ci droghiamo…o, dai, raramente!
Ammettiamolo, è comunque troppo cara!
Consigliatemi altri tre bands belghe e vi lascio andare…
GROS COEUR, Chaton Laveur, La Jungle
GROS COEUR – Sacrifice
Chaton Lavoeur – Brève histoire d’une goutte de pluie
la Jungle – I Eat Faces And I Love It
Liberi, grazie mille!

