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Justice – Woman (Ed Banger, 2016)

E’ tornato, dopo un silenzio duranto cinque anni, il duo francese. Quando si parla di Justice mi sembra evidente che i riferimenti per mille motivi vadano verso gli scomodi Daft Punk che tutti cerchiamo di non citare per non scadere nell’ovvio. Visto comunque il livello raggiunto dai cugini cattivi Gaspard Augè e Xavier De Rosnay…

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The Gitarren Der Liebe – Nietzsche In Love (Pumpkin, 2015)

A scanso di equivoci maliziosi non credo il nome dalla band  si riferisca all’organo sessuale femminile quanto piuttosto ad un vecchio film musicale tedesco di Werner Jacobs degli anni 50. Il gruppo austriaco (di Graz) è dotato di una certa precisione senza però la voglia di prendersi troppo sul serio. Mi ha fatto sorridere infatti…

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Prettiest Eyes – Looks (Aagoo, 2015)

Con un sound dalle basi blues ma bersagliato senza sosta da attacchi di psichedelia e noise, i californiani (originari di San Juan) Prettiest Eyes sono dei selvaggi che usano le loro abilità per dare fulminee rasoiate garage dove capita, senza mai uscire dal seminato. Lo fanno con un inconfondibile gusto rétro, tanto che Looks sembra…

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The Use – What’s the use (Alrealon Musique, 2014)

Eh sì, è passato un po’ di tempo dall’uscita del disco, così come è trascorso molto tempo senza sentir parlare di di indietronica o IDM fatta con software fatti in casa. Michael Durek, che si nasconde dietro questa sigla, è stato un precoce fan di Dr. Dre sin dall’età di 9 anni. Fino ad impazzire per i beats di Cypress Hill ed Eminem. Forse ascoltando questi brani impregnati di analogica e improvvisazione e anni di improvvisazioni casalinghe, i riferimenti possono sembrare fuorvianti.

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