Arab On Radar – Sunshine For Shady People DVD (Three One G, 2008)

E’ con notevole ritardo, giusto quel paio di annetti, non me ne voglia il buon Grigis sempre fiducioso nei confronti dei suoi negligenti collaboratori, che affronto la visione di questo breve e divertente dvd. Sono trenta minuti che ripercorrono a grandi linee la storia dei seminali Arab On Radar, o meglio, tentano di dare un’idea di chi fossero in realtà questi loschi e geniali individui. Troviamo quindi un montaggio di varie riprese effettuate dai componenti della band durante i loro tour e le registrazioni dei dischi, in particolare durante le sessions di Rough Day At The Orifice con Weasel Walter al banco mixer, miscelate con un’intervista appositamente filmata per il dvd e a spezzoni di live. La regia è di Craig Kureck, che degli Arab fu il batterista.
Ad affiorare sono quindi ricordi, aneddoti e tutte le cose più idiote che possono capitare ad una band di dissociati in giro su un furgone per le strade di Stati Uniti ed Europa. In realtà l’idea che avevo del gruppo prima di visionare questo documentario, e cioè che fossero dei disturbati mentali, è stata completamente capovolta, scesi dal palco i quattro (anzi, a onor del vero, dal 1995 al 1999, i cinque, con in formazione la bassista Andrea Fiset) si dimostrano personcine posate e a modo con il classico sense of humor dei cazzari di provincia (Providence, RI, sarà abbastanza provincia?), ovvero allusioni sessuali a go go, pisciatine in bottiglia sul tour bus, faccette sceme, scherzi idioti ad ignari passanti, ma niente più di questo. Anzi, nel finale dell’intervista affiora pure una certa malinconia. Sul palco, come anche dimostrano i live contenuti nei bonus, ecco invece la metamorfosi, indossati gli abiti di scena la band si trasforma in una macchina da guerra, folle, apparentemente fuori controllo ma assolutamente precisa e potentissima che non lascia nessuna via di scampo ed annichilisce completamente chiunque si trovi davanti. Nel 2002 dopo un tour con Lightning Bolt e The Locust, gli Arab On Radar si sciolgono perché, come dicono esplicitamente nel dvd, sono convinti di aver raggiunto un punto difficilmente superabile, hanno insomma, e non stento a crederlo, dato tutto. Le ultime devastanti riprese al Fort Thunder di Providence dimostrano perfettamente questo concetto: lo sfascio totale del palco e il microfono che rimane in mano a un punk del pubblico mentre la band se ne va. Che dire? Alla fine della visione il giudizio è assolutamente positivo, soprattutto per quanto riguarda i live, visto che durante il loro passaggio in Italia a suo tempo me li persi. Li ricorderò così, come ci tengono a presentarsi: Mr Type A, Mr Clinical Depression, Mr Obsessive Compulsive Disorder, Mr Potty Mouth, signori, gli Arab On Radar. Applausi. Sipario.

p.s.: è invece notiziona delle ultime settimane che gli Arab On Radar si sono riformati e una serie di loro concerti sono stati fissati negli Stati Uniti e in Canada. E speriamo presto in Europa e in Italia…

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