Annie Hall – Cloud Cuckoo Land (Pippola, 2007)

Dopo un demo e un Ep autoprodotto, l'approdo all'album d'esordio in un cartoncino che al tatto sembra fatto di stoffa. Quasi due anni di gavetta e di concerti, prima a raggio ristretto, ora in giro un po' ovunque. Gli Annie Hall hanno trovato un'etichetta fiorentina, la Pippola Music, che ha prodotto il loro disco il cui titolo rimanda vagamente al secondo disco  degli A Toys Orchestra. La band bresciana, a mio modesto parere, ha una spiccata personalità dal vivo (qui sta il loro punto di forza almeno per quelle 2/3 volte che li ho visti), oltre ad una non comune attitudine nello scrivere belle canzoni che, quando meno te l'aspetti, ti restano impresse .Pezzi come The Lost Wallet o l'ancora più recente Ghos's Legs sono sorprendenti per immediatezza, nonostante siano parecchi mesi che girano in rete. Non è un caso che sia quest'ultima ad aprire Cloud Cuckoo Land. Non sempre tutto riesce sempre così compiuto (Gone For Good ha momenti bellissimi e altri in cui un po'  sconfina nel lezioso lentone, ma questi sono giudizi personali). Nell'album, Se già avete avuto modo di ascoltare qualche loro canzone o già li conoscete, non ci sono grossissime novità: una su tutte l'ispirato arpeggio di Hugs And Kisses. Cose degne di nota sono pure la sostenuta Uncle Pig (dove Grandaddy e certo punk pop fanno capolino) o Mushrooms: puro divertissement dal vivo. I pezzi storici sono stati riarrangiati per l'occasione, il suono si presenta più curato: si è dato a tutto la giusta ripulita per guardare avanti. E' così che il gruppo, formato tra le altre cose da ottime persone, sta raccogliendo meritati frutti dopo grandi sforzi, senza sensazionalismi o colpi di genio ma grazie a tanta dedizione ed a una buona dose di talento. Forse decidere se stare dalla parte di certo folk americano oppure da quella del pop d'Albione (vedi i conterranei Lmall) potrà in futuro conferire alla band bresciana quella dose di identità in più che non guasta. O magari, volutamente, sono loro stessi che preferiscono mischiare le carte dell'esterofilia. Myspace qui.

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