Sono stato di recente a un happening nel centro di Bristol, una mezza giornata dedicata a vari aspetti del mondo musicale indipendente inglese ed internazionale. Riservato ad addetti ai lavori come managers, promoters, artisti, e noi non rientriamo in nessuna di questa categoria. Sono arrivato con calma, ho fatto il biglietto non nominale, e il tempo di individuare l’addetto alla reception giusto per entrare, dopo un cinque minuti di osservazione da lontano ho individuato il tipo che con una supercazzola tipo “scusa ma mi aspetta dentro il manager della label Antani come fosse prematurata con scappellamento a destra nel corridoio adiacente” non c’ha capito nulla e per non farlo vedere agli altri mi ha fatto passare, cosi’ mi sono sorbito le 4 ore della serie di eventi zompettando qua e la’ tipo Heidi ti sorridono i monti e le caprette ti fanno ciao.
E’ apparso chiaro fin da subito il concetto principale della chiave del successo per i giovani musicisti di oggi e di domani: i social media, Tiktok su tutti. Essere presenti, con continuità, con cose fresche, coinvolgenti, farsi una fanbase, far vedere al pubblico e alle label di essere soprattutto persone con una buon stile di vita e quindi affidabili anche a lungo termine per chi decidesse di investire tempo e soldi su di loro.
Tutto molto bello, direbbe il compianto Bruno Pizzul. E’ sempre bello ascoltare persone competenti e professionali, no?
Ora succede che le due band” in maggiore spinta” sul mercato e nei live,con biglietti finiti in 20-30 minuti ad ogni apertura di prevendita, siamo i Kneecap e gli Angine de Poitrine.
I primi sempre in mezzo ai casini tra processi per “terrorismo” e concerti chiassosi e agitati al limite del teppismo, con censure e divieto di accesso in molti Stati fuori dalla loro Irlanda, i secondi non sono mai stati sui social tipo Tiktok ma dopo un live fatto dalla benemerita KEXP e messo su YouTube hanno fatto il botto con milioni di visualizzazioni nel mondo e passaparola inarrestabili.
Coff coff, potenti colpi di tosse ripensando a quel pomeriggio speso a Bristol con gli esperti del settore manageriale musicale indie. Pensa se non fossero stati esperti eh…
Gli Angine de Poitrine sono un duo canadese di madrelingua francese nato dalle ceneri del progetto La Poexe. Questo è quanto salta fuori dai grupponi FB ai quali siamo iscritti da quando li abbiamo visti live a Bristol. Giravano voci all’inizio tipo “il batterista e’ l’ex batterista dei King Gizzard & The Lizard Wizard“, io invece pensavo che lui fosse l’ex batterista dei Black Midi, invece nada de nada. Non riporto nulla di quanto sta su fonti tipo Wikipedia perche’ siete capacissimi di andare da soli a leggervi tutto quello che sta lì.
Qua invece a Sodapop si prendono armi e bagagli e si va di persona sul terreno di battaglia a vedere come stanno le cose. Altro che roba scritta con ChatGPT o goffi copincolla di altri senza citarne le fonti o gli autori…
Gli Angine mi sono stati presentati per la prima volta da una dello staff della Rough Trade Bristol, due anni fa all’uscita del debut album Volume 1. Ricordo benissimo che la tipa mi disse “Diego ascolta questi, sono bravissimi, sono sicura che ti piaceranno!”, ed io, con la posa e il tono di voce di quello che la sa lunga, “grazie cara ma non mi attirano le band con maschere e carnevalate varie, io guardo al sodo, alla musica senza orpelli…”, mi ricordo benissimo che quel momento fu una delle più grandi pirlate della mia vita.
Vol.I ad oggi viaggia spedito verso la quinta ristampa. QUINTA RISTAMPA. Ma noi siamo qui oggi per parlare del Vol. II, uscito in queste settimane.
Personalmente ritengo sia un disco molto migliore, meno “funky” e meno ballabile, ma più “solido”, tracce lunghe che possono tenere benissimo anche durate maggiori, sempre di “positive vibes” si tratta, sempre di musica per riccardoni over 45-50 che e’ il target della loro musica e dei loro live…
La prima traccia, Fabienz, la mia traccia favorita del 2026 al momento, e’ gia’ stata riarrangiata ed eseguita da un’orchestra sinfonica! Incredibile.
Noi per non saper ne’ leggere ne’scrivere, ci siamo portati a casa il loro poster, e autografato da Khn e Klek sul momento nel camerino a fine concerto a Bristol, ovviamente sold out da mesi… Poca speranza che la.. musica cambi anche in futuro a riguardo, biglietti per il prossimo tour mondiale di novembre e dicembre esauriti dopo 20 minuti dall’apertura della preventiva on line giorni fa…
Pensate la faccia che devono aver fatto i due nostri “eroi” quando la settimana scorsa alla fine di uno tanti live del loro attuale estenuante tour (hanno già firmato per un’agenzia grossa, devono marciare veloci e superorganizzati, no?) si sono sentiti bussare la porta del camerino, “ehi ragazzi, c’è un signore che vuole salutarvi e farvi i complimenti…non era annunciato come ospite, è arrivato ed è stato in mezzo al pubblico come tutti…non e’ un sosia, e’ proprio lui, abbiamo verificato!”.
Aprono la porta.
È Lars Ulrich, il batterista dei Metallica.
Booommm
Angine de Poitrine – Vol. II (Spectacles Bonzai, 2026)
