since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

AA.VV. – The Fall Will Probably Kill You (Bearsuit, 2010)

Ennesima raccolta della Bearsuit, etichetta inglese della quale ci siamo già occupati sia nel caso di altre raccolte che in quello di dischi interessanti come Taub ed Harold Nono. Il sampler si mantiene su standard molto buoni: si va dal folk della traccia di apertura di Alyosha Het ai serialismi di Rhizottome, lo-fi pop delirante al minimalismo giocattoloso di Whizz Kid, dalle strane composizioni di Forofo alle varie collaborazioni fra elettronica e melodie ubriache di PNDC e poi gli artisti già citati ed altri, che come dicevo si mantengono su un buonissimo livello.
Il campionario della Bearsuit, per chi di voi non avesse mai sentito nulla della label del Regno Unito, si muove sempre su coordinate molto melodiche ma comunque molto particolari (come nel caso di Harold Nono), e rimane sempre in bilico fra cose singolari, melodie e rifiniture molto eleganti e ampia fruibilità. Eppure, nonostante la melodia, c'è sempre qualcosa di lo-fi o di casalingo in molti artisti contenuti in questa raccolta, lo dico in positivo tanto quanto è vero che i primi Hood per quanto fossero grezzi nel tagliare i campioni e nell'assemblare le tracce, restavano sempre molto efficaci. C'è qualcosa che mi ricorda alcune altre piccole etichette inglesi del passato e del presente, se è vero che c'è una peculiarità nel suono di queste etichette e di certi gruppi, direi che la Bearsuit si inserisca ampiamente nella categoria e tutto questo mettendo insieme artisti che seppur lavorando in modo melodico si mantengono su coordinate diverse. Un buon modo per prender confidenza con molti gruppi e musicisti del loro catalogo.

Tagged under: , , , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Back to top