Me For Rent - Il Manuale Del Perfetto Impostore (NerdSound, 2004)

Eccoci in provincia di Frosinone, con una giovane band che ama un sacco il melo-punk a stelle e strisce. Bella copertina, ottima registrazione e indubbia perizia strumentale, i ragazzi ci credono, fanno la loro cosa…ma qualcosa mi lascia un tantino perplesso, una sensazione di… già sentito due miliardi di volte?! Per carità, il punk dei NO FX piace ancora a un sacco di gente, e non vedo perché i Me For Rent non possano trovare il loro spazio vitale, benché a mio mesto giudizio, il genere sia stato ormai saccheggiato anche più delle tombe faraoniche della Valle dei Re. Seguendo il filo potrei anche domandarmi se i NO FX siano mai stati faraoni degni di suddetta punk rock valley? Tranquilli, non me lo domanderò. Non qui. Torniamo alla band. Una delle prime canzoni (Non E' Il Nostro Show), si scaglia con veemenza contro il potere delle multinazionali e del becero music business, ma poi, nelle note di copertina, la label stessa segnala testualmente che l’artwork dell’intero cd è stato realizzato da “ Jon Burgerman, artista inglese che ha già realizzato grafica per importanti marchi di fama mondiale tra cui Levi’s e Kenzo”. Accipicchia! E ve ne vantate pure?! Ora io non sono né un integralista hardcore né un blackblock, però, vorrei giusto citare quell’ufficiale di Full Metal Jacket che, vedendo il soldato Joker con spilla della pace accostata alla scritta “born to kill” fa: “Soldato cosa fai?! Del malsano umorismo?!” “Nossignore! E’ per spiegare l’eterno dualismo dell’uomo!”
In tal caso, vi faccio tanto di cappello ragazzi, avete tutto il mio rispetto.

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