Love In Elevator - Venoma EP (Jestrai, 2004)
Certo è dura recensire un EP di quattro pezzi (ghost track esclusa) di cui due cover decisamente ingombranti (Helter Skelter e Doe delle Breeders). Al limite si può intuire le potenzialità e le frecce di una band che comunque, pur avendo ancora strada da percorrere, dimostra una grinta e una spontaneità niente male. Il gruppo suona infatti un indie grunge tecnico e rabbioso. I pezzi sono strutturati e ben rodati, chitarra e basso tirano secchi con ruote da ghiaia e non temono i pericolosi tornanti dei virtuosismi (intesi come arrangiamenti ed intrecci elettrici).
L’inglese di Michela è credibilissimo e suggerisce la tranquilla esportabilità della band che, va detto, non propone nulla di nuovo, ma quello che espone ha proprietà e un linguaggio personale e senza esitazioni. La ricerca e il tentativo di sdoganarsi dagli stilemi del genere gli rende merito.
Il richiamo alle rriot grrl è inevitabile, ma non tanto per i tre quarti femminili, quanto proprio per quell’attitudine e quella sensualità sguaiata ma sincera che fa innamorare tanto alcuni nostri recensori.
A me in definitiva piacciono, peccato per quelle due cover. Ma dico, una female band, imbevuta di rumoroso ma melodico indie, che bisogno ha di scomodare proprio Kim Deal? Non sarebbe stato meglio, ragionando per contrasti, un’ interpretazione di qualcosa dei Type 0 Negative, tipo My Girlfriends Girlfriend? E per favore, non datemi del maschilista!
     
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