AA.VV. - Let It Boom (Audioglobe, 2003)

Questa compilation celebra il restyling grafico del webmagazine Musicboom, omaggiando una delle band più influenti di sempre, i Beatles. I brani dei Fab Four vengono rifatti da una ventina di gruppi italiani che gravitano attorno al panorama indie. Purtroppo le canzoni e l'artwork erano esclusivamente scaricabili gratutitamente sul sito web entro il 28 febbraio 2004, perciò quando leggerete questa recensione il disco dovrete per forza farvelo passare. Siamo spiacenti per il ritardo, anche perchè il lavoro ci mette poco a ingranare la giusta marcia con She's Leaving Home per Es. Gli Slumber (ma che fine hanno fatto?) giocano con una carinissima e stralunata Penny Lane, monocorde e sottotono, poco dopo And Your Bird Can Sing, resa nera come la pece dai Joe Leaman. In tanti fanno il loro dovere: dagli Zabrisky con Norvegian Wood alla la versione chitarrosa di Eleanor Ribby ad opera degli Helvetica, fino all'allegria di Ob-la-di,Ob- la-da suonata e cantata con piglio sicuro dai Mariposa. Affrontare veri e propri classici del pop come questi non è facile, o li si snatura o li si ripete in maniera pedissequa, difficile se non impossibile farli diventare più belli: ci provano i Perturbazione con la magica Yesterday, resa forse ancora più magica e introspettiva e i Milaus, con la loro versione sadcore e diluita di She Loves You. Dopo una Happiness Is A Warm Gun con un andamento à la Nick Cave disegnato dai Bartok, il lavoro si avvia alla conclusione con tre modi diversi di intendere l'elettronica: l'aliena A Day In The Life di Paolo Bragaglia feat. L.Castiglioni, una Penny Lane con un tocco molto anni '80 opera dei TBH e l'indietronica stralunata e disordinata dei Maisie con Fixing A Hole. Da lasciare senza fiato i conclusivi Tottemo Godzilla Riders che trasformano Piggies scritta da George Harrison in una carinissima canzone giocattolo.

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