Lefty Lucy - #2 EP (Arab Sheep/Nail, 2003)
Tornano gli udinesi Lefty Lucy, che dopo il loro primo EP autoprodotto sono riusciti a trovare subito etichetta, come era facile presagire dalla qualità dell'esordio.
Questa volta testi e musiche non sono più a nome di tutta la band, ma solo ad opera di Francesca, attorno alla quale tutto già ruotava intorno grazie alla sua splendida voce che non può non colpire; il cantato di Francesca, che suona anche tutte le chitarre, è un personale incrocio tra Cristina Donà e Meg dei 99 Posse ed è davvero incantevole (mi ripeto, ma tant'è...). Le canzoni sono prevalentemente acustiche, con melodie cantate in italiano sognanti e malinconiche, ma senza che nulla sia banale o risulti stucchevole alle mie orecchie (molto prevenute verso il genere): code strumentali in odore di postrock abbelliscono i cinque brani, tra i quali A Serious Playground ha testo in inglese ispirato all'omonima canzone di Laura Nyro.
Venticinque minuti scarsi che confermano la qualità del gruppo, che ha davvero i numeri per avere una maggiore visibilità: come? Continuando a scrivere altre belle canzoni come queste...
     

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