Hogwash - AtomBombProofHeart (Urtovox/Audioglobe, 2004)

Dopo Goodmorningboy ed Elle, Urtovox scommette su Hogwash. AtomBombProofHeart è il loro terzo lavoro e segna una nuova rinascita nel segno di un suono fortemente intimista, influenzato da band come Red House Painters e Karate: sarà per quella batteria quasi jazzata o per quelle chitarre precise e senza sbavature (esemplare l'iniziale Better So). Tra le cose migliori (forse la migliore) che ho sentito finora per l'etichetta toscana e una svolta sicuramente per il quartetto, considerato il suo passato molto vicino al metal. Le canzoni sembrano tanto placide, anche se non mancano brusche code elettriche (To Become), stop and go e scampoli di breve malinconia quasi New Year (Grin) alternata a momenti più solari e rilassati (Sunday Morning, Pranks Calls). Certo, parlare di una rivelazione equivarrebbe ad alzare troppo il tiro, ma il disco piace proprio perchè non ha eccessive pretese nella sua scelta di percorrere con gusto la via che dall'indie conduce al folk e all'alt country (A Murder). I brani si mantengono nella media, forse manca quello scattino di personalità in più che riesce a dare più sale a tutto il lavoro, ma fa lo stesso. Da segnalare la particolare voce di Enrico Ruggeri (?!?), "mente" del gruppo, che si amalgama perfettamente con i ricami chitarristici e mai banali dei pezzi (Imaginary Flowers, Watershed). Insomma, se non una bomba, una scommessa a prova di bomba.

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