Flossin - Lead Singer (Ache, 2004)
Secret Mommy - Hawaii 5.0 (Ache, 2004)
Comincio a sentire una dipendenza dal catalogo Ache: una uscita dopo l'altra mi sta sempre convincendo, anche se sono tra loro diversissime; per non smentirmi questa volta c'è una coppia di dischi davvero fuori dal normale.
Il debutto dei Flossin, un trio di impro-jazz-avant-eccetera, potrebbe sembrare sulle prime come uno dei tanti dischi del settore in cui tre scalmanati sono alle prese con chitarre, elettronica e batteria e danno alla luce il solito disco pesante, rumoroso, con pause sospese a mezz'aria, suoni sghembi e tutto il repertorio a cui il non-genere ci ha abituati. Invece questa volta vale davvero la pena di concentrarsi: Lead Singer è sì tutto quello che ho detto qui sopra, ma quello che esce dalle casse dell'impianto ha del fenomenale. L'improvvisazione di certi Gorge Trio unita all'estasi di un certo Grubbs, per un disco ancora molto rock dopotutto (e assicuro che tutto quello con cui viene maltrattato il genere non è da poco...). Altre motivazioni per cui si può avere tanto interesse per il disco si possono già trovare nel fatto che un terzo di questo gruppo sono il batterista degli Hella e un altro Miguel aka Kid606: anche il per me sconosciuto Christopher Willits deve sapere il fatto suo, perché i trentotto minuti di questo disco sono caldissimi, avvolgenti, freschi, spontanei come non capita spesso. Davvero consigliato.
Dopo le fatiche di un disco eccezionale come Mammal Class, il nostro Secret Mommy si prende una meritata vacanza... Alle Hawaii! Hawaii 5.0, ovvero come si può distruggere l'immaginario sonoro dell'isola più cool del mondo in cinque brani, dai titoli moolto indicativi: The Culture, The Food, The Beach, The Drink, The Experience. Suoni e strumenti usati? Da panico, al solito: ukelele naturalmente, giocattoli, registrazioni di programmi tv del passato (addirittuta le voci della famiglia Nixon in vacanza sull'isola!), suoni dalla preparazione e dalla degustazione di cibi (per The Food...) e samples of course (Snoop Dogg e altri, all'interno c'è pure il gioco dell'impiccato per indovinarli). Rispetto al disco le coordinate sono meno dure e più giocose ma i pezzi rimangono davvero memorabili, sempre in bilico tra il gioco del plagio, il glitch ed il pop elettronico; insisto: quest'uomo è un genio.
     
     

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