Eniac - Oh? (X-mist, 2004)
I tempi cambiano e quello che una volta era impensabile oggi succede: i tedeschi Eniac sono molto più interessanti degli "americanos". Innanzitutto attenzione a non confondere il gruppo di Amburgo con il musicista elettronico nostrano, infatti questi connazionali di Karl Heinz Rumenigge arrivati al secondo LP propongono "post-punk/noise-punk" suonatssimo e con un piglio che più "punk-rock" di così non si può. La descrizione che accompagna il CD li passa come simili a Les Favy Fav, Kurt e Jesus Lizard, aggiungerei qualche altro illustre dimenticato come i Merel, i primi Rye Coalition (quando la Gern Blandsten faceva ancora la gioia anche dei fan Ebullition). Melodie a presa rapida, "beat" da piede in movimento continuo, voce svaccata e quasi mai cantata, giochi di chitarra "rockenrolla" ed un bel basso che "Bob Weston-è-uno-stile-di-vita". We Did Things, Sex Kaputt, Bitten (a proposito di Jesus Lizard), Huhuhu!, fra le canzoni che si ricordano meglio, credo che chi ami alcune cose che provengono dal nostro Nord-Est (Redwarm's Farm, With Love, One Dimensional Man) potrebbe apprezzare. Carino. |