Electric Shocks - Wild Dog Setting (Artrocker, 2003)
Un buon disco di rock and roll, più o meno nella misura del primo Strokes o Hives.
Giusto per far capire che il quintetto albionico ha le carte giuste per fare il botto che mette a posto, ma che fa anche perdere l’ispirazione. E lo so, la vita è una merda...
Bella voce, pezzi ben costruiti, assoli, look giusto, sound retrò ma ben prodotto e, tutto sommato, una certa disinvoltura musicale che li rende simpatici.
Ma se io vi dicessi che questo, è uno di quei dischi che, a priori, potrebbe mettere d’accordo tanto Matteo Casari che Andrea Valentini, cosa pensereste? Genio o truffa? Cercherò di essere ancora più perverso e azzardato: se, i due colleghi in questione, mettessero su una band e riuscissero a convivere per un mesetto senza scannarsi, probabilmente, tirerebbero fuori dagli ampli un sound come questo. E con ciò, mi pare di aver leccato il culo a tutti quanti. O forse no?! La vita è una merda, lo capite questo?
     
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