Edible Woman - Spare Me/Calf (Psychotica/Goodfellas, 2003)
Mashrooms - Welcome To Spackentown (Arsonica, 2003)

Da Taranto, Psychotica continua ad arricchire il suo catalogo con band sulla scia di un certo sound Chicago anni novanta, e ha il pregio di non proporre cloni, bensì interessanti variazioni sul tema: non sfuggono alla regola questi Edible Woman, il cui suono è composto da molti elementi tra loro ben amalgamati: le chitarre hanno un sapore Shellachiano misto ad influenze noise più sbavate (primi Polvo?) nonché sfumature e richiami rock n'roll mai forzati od eccessivi, tempi sempre incalzanti e vari, un bel basso pulsante che lascia quasi pensare a qualche incursione di matrice post punk in salsa Dischord, e un certo gusto per la canzone che sfocia in momenti con melodie azzeccate. La mezz'ora del disco scorre davvero in fretta, nei dieci brani infatti gli Edible Woman sciorinano una idea dopo l'altra senza lasciare spazio a ripetizioni sul tema: un buon esordio davvero.
Da Siracusa invece arrivano i Mashrooms, con una musica debitrice del miglior rock indipendente degli ultimi vent'anni, che alterna momenti calmi a scatti di nervi: i primi nomi che potrebbero venire in mente sono June Of 44 e Sonic Youth, ma su tutti i Fall, soprattutto dato che alcune parti strumentali e la voce di uno dei due cantanti sfiorano il plagio di Mark E. Smith. Nonostante i riferimenti sempre ben in evidenza il disco è davvero ben riuscito e non mostra pecche o momenti di stanca. Una buona prova sotto la produzione artistica di Agostino Tilotta (Uzeda e ora Bellini), vecchia volpe che non si fa certo sfuggire delle buone promesse come queste...


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