Mr Bizarro - White Star Killer

Avevo già sentito parlare bene dei Mr Bizarro ed eccoci ad un CDR vero e proprio uscito su Luna Records (quella di uno dei With Love). Credo che siano veneti e che ci crediate o no dall'attitudine si sente, infatti niente noise fighetto ma noise n' roll caciarone come i "compatrioti" Red Worms' Farm (a cui potrebbero essere accostati per certe cose) e One Dimensional Man, tanto che potremmo iniziare a credere che da quelle parti non si vada di certo per il sottile. Basso, chitarra e batteria e tutti che cantano, sana ignoranza a base di ampli tenuti a manetta e batteria suonata a cazzuolate. Non tutti i pezzi sono ugualmente incisivi (anche se la seconda e la quarta bastano e avanzano a giustificare un buon voto), ma in questo caso - come solo in pochi altri - siamo su di un altro pianeta rispetto ai demo normali. Se il limite può essere il fatto che ormai di gruppi che usano questo suono in Italia iniziano ad essercene molti, beh, Mr Bizarro sa il fatto suo.

Per informazioni e contatti, sito web: www.geocities.com/soundofluna.


Psycho Critters - Barbablues

Il rock'n'roll pulsa nei luoghi più impensati o, un po' come le chiavi di casa quando le perdiamo, nei posti dove non abbiamo mai guardato prima. E a San Patrignano Irpino il sottoscritto (e nemmeno voi, infedeli) non avrebbe guardato, anche perchè non saprebbe individuarlo con esattezza sulla cartina dell'Italia. E invece eccoli qua... Psycho Critters! Sono in quattro: batteria, due chitarre e voce. Niente basso (e a me i gruppi senza basso intrigano un po' più degli altri, di norma), avete letto bene. In questo loro secondo lavoro (il precedente era un promo più casalingo e - forse - non molto diffuso) i nostri amici pestano duro, molto duro... Il loro sound è un bel frappè robusto i cui ingredienti comprendono il garage, lo stoner e l'hard rock anni Settanta. Su questa base strumentale veleggia la voce di Anna Rita, che ancora una volta si rivela uno dei punti di forza della band. Calda e sensuale, quanto rabbiosa e graffiante. Enfatica nei punti giusti e scazzata quando il mood del pezzo lo richiede... Insomma, qui c'è davvero del buono. Ne sono convintissimo. Mi piacerebbe sentire cosa potrebbero combinare con una produzione bella pompata e levigata. Siete curiosi? Allora provate ad ascoltarli. Infatti non sarebbe corretto iniziare a snocciolare nomi di riferimento o similitudini... Questo è davvero "only rock'n'roll" e occorre rendergli giustizia per ciò che è. In poche parole: musica fatta con le palle e col cuore, di quella che può mettere d'accordo tutti, sotto a un palco, con una bella birra in mano e una sigaretta nell'altra. Forza... Non fate gli scettici e date a questi ragazzi una chance. Ipse dixit.

Per informazioni e contatti, sito web: www.psychocritters.tk.


Sudden Wave - Ready To Go

Pop-punk dalla città dei cassaintegrati. Quello dei Sudden Wave una volta si sarebbe chiamato "flower punk", ma alla fine il genere è quello. Due canzoni pulite e lineari con tutti i break ed i cori al posto giusto, che si adattano molto bene ad un pubblico di adolescenti con braghe larghe, maglia della tuta, t-shirt dei NOFX ed ormoni che viaggiano come asteroidi. Il secondo pezzo (cantato in italiano) rimanda alla mente illustri scomparsi come i Fichissimi, indimenticati eroi della capitale sabauda. Nessuno rimarrà sorpreso per l'originalità, ma comunque potrebbe essere un buon singolo per la gita di seconda liceo.

Per informazioni e contatti: suddenwave@hotmail.com.


Törst - Bruma

Se fosse uscito su Kranky nel '96, questo sarebbe stato un best-seller di quell'etichetta. Invece ci troviamo tra le mani questo dischetto fuori tempo ma di un fascino innegabile. Il riferimento principale è ai Labradford, ma a differenza di quelli i Törst sono più concisi e meno malinconici. L'atmosfera che si respira tra questi solchi è positiva, nonostante le sonorità rarefatte e anche le voci, filtrate, sembrano provenire dalla nebbia. La traccia di apertura, Cheerful Fresco, è folgorante con le frasi di chitarra su cui si innestano seducenti tocchi di tastiere. Bastone E Carota ricorda nel suo svolgersi i Windsor For The Derby, con la sua psichedelia ambientale.
L'unica caduta di tono è il pezzo finale, cantato da una voce di bambina, che il gusto personale mi fa ritenere fuori luogo. Nel complesso però il disco è quantomai mangetico e mai titolo fu più azzeccato: questa musica è davvero la rappresentazione musicale della bruma.Un'altra sorpresa dai sotterranei italiani.

AA.VV. - Underground Stories

Compilation "show-case" della Sub Rock Records, di cui in questa numero di Sodapop potete vedere recensite alcune cose. "Indie alternative" come si legge sui reparti della Fnac, rock "easy listening", grunge, noise di varia foggia e pop punk. Punk "grungettone" e rock melodico che dominano sovrani su tutto, alcuni nomi fra i pezzi più riusciti? Whiteout che ricordano i Ritmo Tribale quando erano ancora un buon gruppo, quindi degli Husker Du nostrani, i Dilemma che temo si offenderanno se dico che sembrano molto Nek in versione indie ma la mai non vuole essere una critica, anzi fra i più papabili per un mercato major italiano insieme a Nothword. I Begging Dope Monday pur non eccellendo nella tecnica sfornano un'improbabile ibrido fra i Nirvana ed i Bad Religion degli ultimi dischi, (a proposito dei Nirvana, che sembrano far parte del patrimonio genetico di molti di questi gruppi, potremmo anche dare una menzione d'onore ai Diwan) a proposito di quell'area vicino al Canada che si chiama Seattle gli Stardogs si avicinano ai Pearl Jam acustici; sferragliata noise di chiusura da parte degli Uneasy visto che anche l'Amphetamine Reptile qualche segno l'ha lasciato. Purtroppo molti degli altri gruppi sono ancora acerbi oppure penalizzati da registrazioni tutt'altro che esaltanti. Nulla di imperdibile purtroppo ma è anche vero che non sono un grande fan del rock italiano, "musica underground made in Italy" come si legge sullo stesso CD.

Per informazioni e contatti, sito web: www.subrockrecords.com.

Vocoder

Voce, chitarra e amplificatore: ecco tutto l'arsenale di cui si avvale Vocoder, pseudonimo dietro cui si cela una giovane ragazza romana, per realizzare questo demo che suona molto domestico. Lo stile è quello del folk mischiato all'attitudine punk, tanto che un pezzo come Keep Me Awake All Nite non è distante dai Nirvana unplugged. L'unica distrazione è Escape, un numero elettronico alla El Guapo, che sinceramente dice poco.
Un lavoro scarno, forse monocorde ma dalle melodie promettenti. Una produzione professionale potrebbe essere la soluzione al rischio di confondersi tra le tante cantautrici che affollano la scena odierna.

Outsider

Gli spezzini Outsider sono i vincitori della categoria "mainstream" per questa tornata di demo di Sodapop. Non posso dire di essere un grande fan del rock da MTV, però se le cose sono fatte bene è stupido negare l'evidenza. MiniCD stampato e ben registrato, voce e chitarre mixate come un buon disco americano, produzione efficace. Tre tracce di rock commerciale, dai Nickelback ai Pearl Jam, dai Muse agli ultimi Soundgarden...insomma, le coordinate le avete capite, no? Il fatto di essersi registrati il disco e di averlo mixato non è una cosa da sottovalutare, visto che l'impronta rock americana non è rovinata dalla solita registrazione scadente all'italiana. Chitarroni, melodie, ritornelli: tutto già sentito, certamente, ma i Muse o gli stessi Nickelback hanno inventato qualcosa? Dubito che all'estero possano avere un mercato vista la scarsa stima che gli stranieri hanno della musica che esce dall'Italia (e non è un caso purtroppo), però se fossero statunitensi forse ve li trovereste nella programmazione mattutina e pomeridiana di MTV. Tutto dogmatico e prevedibile come prevedono le leggi della classifica, però ogni cosa è al suo posto.

Per informazioni e contatti, sito web: www.outsider.com.

Plush

...Ed il mondo fece grunge. E così anche i Plush lo fecero. Tre tracce fra Pearl Jam, Stone Temple Pilots, Temple Of The Dog e qualcosa dei Mad Season. Pezzi puliti, gradevoli all'ascolto, nonostante la voce non renda al massimo - credo a causa del mixaggio e non per la qualità del cantato, che appare buono. Se il termine "grunge" vi ha fatto immediatamente pensare a distorsioni da fuzz o a saturazioni alla Smashing Pumpkins (quando erano ancora nei limiti della decenza), beh, direi che invece i Plush suonano con chitarre distorte molto poco, in modo "pulito" (anche qui però forse il limite è della registrazione chiara, ma poco incisiva). In definitiva rock, con batteria dritta, ponti e ritornello che si apre in stile "yankee". Ripetitivo ma piacevole.

Per informazioni e contatti, sito web: www.plush.it.


Violaspinto - Luceombra

Rock indipendente italiano con venature new wave: ecco le credenziali con cui si presentano i Violaspinto. Registrazione e layout fatte con cura, nonostante la voce sia mixata sopra il resto della musica, che è un po' un dogma quando si tratta di rock, anzi, del novanta per cento della musica italiana. La voce ricorda vagamente un incrocio fra Manuel Agnelli e Luca Madonia (si chiamava così il cantante dei siciliani Denovo), ma magari quest'ultima è solo una mia impressione. Rock indipendente ma comunque radiofonico, certamente da lavorare, da arrangiare e rendere ancora più FM, ad ogni modo un gruppo che a Rock Targato Italia potrebbe dire la sua. Qualche buona venatura inglese nelle chitarre e qualche melodia che si fa apprezzare. Non sono un grande fan del rock italiano, ma questo è un lavoro con delle buone qualità.