Stilema

Questi dalle foto sembrano spessi. Però cercherò di non farmi impressionare e soprattutto influenzare. Questa è roba da Rock FM. Uno di quei gruppi italiani che fa rock robusto come il nostro caffè degli Orefici. Non è metal nè HC. Ha i chitarroni e la batteria pestata ma si attesta nella pletora degli estimatori del postgrunge di Nickelback e Staind. La voce va premiata per lo sforzo di rendere in italiano certe sfumature. Ma le rime "tormento/vento/lamento" riportano Francesco Renga dal sogno sanremese dritto alla gavetta dei Timoria. Da Roma con furore.

Per informazioni e contatti: stilema2003@yahoo.it.


Taba - Pure

Un CD, due modalità d'ascolto: se lo metto nello stereo mi dà cinque tracce, ma nel computer mi segnala un gruzzolo di mp3 (...e immagini, una foto del Taba, un'animazione, un file Word con la sua discografia...). Tanta roba da ascoltare, quindi. Ma cosa fa Taba? Elettronica, in quasi tutte le salse. Nella versione "da stereo", passa dalla newage di Water: Oscillation e Dreamland (anche se quest'ultima mi ricorda un po' i tardi Tangerine Dream) al breakbeat di Hiroshima 1945 al furioso attacco quasi e.b.m. di Midnite Overdrive (Skinny Puppy?) fino alla commistione col rock della scheggia I Don't Believe It. Inserendo il ciddì nel piccì invece ci becchiamo tutto un'altro disco mooolto vicino ai Nine Inch Nails di Pretty Hate Machine, con la canzone vera e propria Child (un po' troppo lunga, secondo me), le fascinose Electronic Truth, Sexy Transistor e Star Requiem (la più new wave del lotto: c'è qualcosa che mi ricorda persino i Pankow), le ossessive Taste Of Candy (qui il primo Reznor c'è tutto) e The Carnivouros Angel, e la semi-etnica Urban Fall, forse il pezzo debole di questo secondo sottoinsieme.
Non riesco a capire come mai abbia usato i pezzi meno efficaci per il CD audio: gli mp3 mostrano un talento decisamente superiore, che i pezzi audio rischiano di far scambiare per cazzeggio a buon mercato.

Sito web: http://stage.vitaminic.com/pan_pipes.


Tetra-Pak Symphonie

Elettronica toscana. Lontana tanto dai proclami dell'IXEM (Italian Experimental Electronic Music) quanto dalle tentazioni dancey della Suite Inc. In realtà piuttosto slegata dalla realtà regionale quanto vicina al sentire di Bristol. L'eco più diffuso nelle composizioni con la bella voce di Francesca Storai è quello di Massive Attack e Tricky. Ottima capacità di scrittura, dinamica e accattivante. Ma se devo preferire qualcosa a questo Protection glitchoso allora il mio voto va ai giochini degli intramezzi strumentali. Pesa il lieve ritardo con cui questo materiale si confronta con il momento storico. In un epoca di glitch giocosi alla Postal Service gli ambienti fumosi alla Nearly God non rendono onore. Le capacità dell'autore sono indubbie. Se caricato di responsabilità secondo me reagirebbe bene. Questo è materiale buono per sfere superiori alle nostre.

Per informazioni e contatti: postdaphne@hotmail.com.


Third Stone From The Sun - Where We All Come From

Quando parte la prima traccia di questo demo (Think), il primo nome che salta alla mente sono i Foo Fighters. E non è un bel biglietto da visita... Però le due tracce successive (Man+Woman e My Music) lasciano intravedere una voglia di "osare" qualcosa di più che non lasciarsi andare al revival del tardo grunge da classifica: il primo alterna parti lente ad altre veloci (Faith No More?) ma è quella con il cantato più debole, mentre la seconda è un vortice sonoro che ricorda certe cose dei Kyuss.
Quando arriva l'inevitabile - per il genere - ballata ci si annoia ma ci si accorge pure che il cantante Franz ha diverse chance di migliorare. La cover finale di Back Door Man è un piccolo gioiello (ma non aspettatevi Clapton e simili...).
Ad essere sinceri il voto è un bel tre stelle, ma secondo me possono migliorare. E di brutto.

Sito web: www.thirdstonefromthesun.com.


Turbotoaster - IniziAzione

Beh, viva la sincerità: i Turbotoaster si presentano come una ex cover band dei Faith No More (scommettiamo che facevano Diggin' The Grave?), Stone Temple Pilots, Bush et simili... E direi che si sente!
Certo, la band deve ancora uscire dalla fase "facciamo un pezzo nello stile di...", ma si intuisce già la volontà di fare qualcosa di diverso, soprattutto in IniziAzione (un quasi-mantra a suo modo interessante) e su B Afraid (la migliore del mazzo: piacerebbe parecchio alle roccheffemme e alle radiorock italiane, se solo la notassero).
Certo, Sodapop non è Kerrang quindi nè io nè gli altri siamo adatti a giudicare il neogrunge dei Turbotoaster, ma tre stelline non gliele leva nessuno.

Sito web: www.turbotoaster.it.


Uzzolo - Chi E' Neruda?

Beh, se dovessi giudicare un gruppo dal nome questi non li avrei proprio cagati... Uzzolo... Bah!
E avrei fatto male! La prima traccia del demo, Ripieno D'Amore, è un piccolo gioiello: uno strumentale con un piccolo testo recitato (Neruda?) all'inizio e alla fine, come un haiku. Poi il gruppo prende una direzione simile a quella dei Six Minutes War Madness, cioè una sorta di ibrido tra certo post-rock e il noisepop all'italiana (Afterhours, primi Marlene, ecc...), e devo ammettere che funziona. Il cantante ha una gran bella voce, i pezzi funzionano (penso soprattutto a Ecstasy, veramente notevole, e all'equilibrio incredibile di March Of Rhythms), e sono misurati, loro sanno suonare, e la registrazione è impeccabile. La chiusura del disco, un medley tra due tracce intitolate Mio Fratello... e ...Figlio Unico (un voto in più per il riferimento a Rino Gaetano!), è da applausi.
Un demo che vale tanto quanto il meglio della produzione indie italiana. Anzi: possibile che nessuna etichetta si sia fatta avanti?