Books Lie - Hall Of Fame Of Fire (Level Plane, 2004)

Se avete fatto del "trend" una ragione di vita, immagino conosciate già la Level Plane, in caso contrario la scena vi rimanda al prossimo settembre, anzi, come diceva una splendida fanzine nostrana: "a letto senza scena!!!". Se Brooklyn una volta in ambito "hardcore" (ma dove?!) si ricordava giusto per Biohazard (oltre che per la mitica gomma del ponte) oggi ritorna in auge con i Books Lie. Se i libri mentono veramente e l'ignoranza è un lusso che rende felici, le coordinate di questo disco sono da cercare altrove, anzi direi che il punk (o dovrei dire "post punk") a cui si rifanno i nostri "Nuovayorkesi" è di quello stiloso e washigtoniano. Fra le varie ere di splendore attraversate dalla città della Dischord i più "imparati" di voi ricorderanno quella Summer of Love che vide nascere e spegnersi i Rites Of Spring e gli Embrace, da quegli stessi gruppi presero le mosse i mitici Swiz (che erano post Dag Nasty e pre Blue Tip, e che in europa non godettero mai di un'enorme successo) come pure gli Heroine (qualcuno ricorda la Gravity records?), queste sono le stesse coordinate su cui decidono di viaggiare i Books Lie addizionate di qualche ricordo dei Native Nod (perchè i Van Pelt non uscivano dal nulla). In questa raccolta di Hall Of Fame Of Fire corredato di una serie di singoli e b-sides avrete il piacere di sentire alcune delle hit migliori del gruppo (Hold Your Tongue, Bread To Steal, Less Than Fresh, Letter To My Psychyatrist), alcuni stacchi elettronici molto carini e poi una serie di pezzi che di certo non rimarranno nella "hall of fame" della vostra materia grigia.

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